Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 26 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
SG ritiene che cinque livelli d'allerta siano troppi per le autorità e la popolazione. I profani non sono in grado di distinguere le differenze tra i diversi livelli. Propone quindi una scala più semplice e intuitiva, basata sui tre colori del semaforo.
1 - verde pericolo nullo o debole
2 - arancione pericolo marcato
3 - rosso pericolo molto elevato
SZ riconosce che la scala con cinque livelli si è dimostrata valida per il pericolo valanghe e per gli avvisi di MeteoSvizzera. Oggi è possibile formulare previsioni precise anche sul deflusso dei maggiori corsi d'acqua.
Le previsioni concernenti i movimenti di masse geologiche e i deflussi dei torrenti di bacini imbriferi di piccola e media dimensione sono invece più difficili. Gli organi specialistici federali non sono in grado di effettuare previsioni locali, poiché le conoscenze necessarie risiedono presso gli organi specialistici cantonali o regionali. Una scala con cinque livelli suggerisce che l'evento si verifica con una probabilità elevata, ma ciò non corrisponde alla realtà.
Visto che le previsioni sismiche sono molto insicure, non è ragionevole introdurre una scala con cinque livelli.
SZ e OW temono inoltre un aumento dei comunicati d'allerta concernenti pericoli naturali che spesso poi non subentrano. Se gli eventi previsti non si verificano, l'allerta rischia di perdere credibilità presso la popolazione. Di conseguenza, le autorità comunali e cantonali avranno più difficoltà ad applicare l'allerta. UR teme soprattutto un aumento dei comunicati d'allerta di livello 1 (pericolo nullo o debole). Chiede quali misure adotterebbero le autorità competenti in caso di "pericolo nullo o debole" e avverte che l'allerta perde efficacia e credibilità se non seguono provvedimenti. Una moltiplicazione degli avvisi d'allerta e d'allarme potrebbe quindi essere controproducente.
VS chiede che i diversi livelli d'allerta siano conformi a quelli emessi oggigiorno per i diversi pericoli. È opportuno fissare tre livelli (cfr. tabella) che permetterebbero alle autorità responsabili di adottare misure secondo un principio semplice e chiaro:
1
Per formulare i loro messaggi d'allerta secondo l'art. 9, gli organi specialistici applicano la scala dei pericoli adeguata.
2 Gli organi specialistici fissano, in collaborazione con gli organi cantonali competenti, i criteri per il raggiungimento dei livelli d'allarme per i pericoli naturali che rientrano nella loro sfera di competenza. Nel fissare tali criteri essi si basano fondamentalmente sull'intensità degli eventi naturali.
BL chiede un'uniformazione a livello nazionale dei criteri per il raggiungimento dei livelli d'allerta per tutti gli eventi naturali. Questi criteri dovrebbero essere aggiunti in appendice all'OAll.
SO ritiene che i livelli di pericolo definiti dalla Confederazione debbano corrispondere ai livelli d'allarme previsti dai Cantoni. È quindi indispensabile coinvolgere i Cantoni nell'elaborazione della scala con cinque livelli.
VS propone la seguente formulazione:
2 Per i pericoli naturali che rientrano nella loro sfera di competenza, gli OSF fissano, in collaborazione con gli organi specialistici e/o competenti dei Cantoni, i criteri per il raggiungimento di un determinato livello d'allerta. Nel fissare tali criteri essi si basano fondamentalmente sull'intensità degli eventi naturali.