Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 26 pagine
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esclusiva in materia d'allarme. Occorre distinguere tra l'ottimizzazione dell'organizzazione a livello federale e l'allarme effettivo alla popolazione.
Visto che le attuali procedure d'allerta e d'allarme si sono dimostrate valide, l'UIR e l'AICAA non ritengono necessaria, salvo che per gli eventi di portata nazionale, una gestione centralizzata dell'allerta e dell'allarme da parte della Confederazione. Un sistema centralizzato non permetterebbe infatti di tenere conto delle diversità regionali.
Entrambe evidenziano l'ottima collaborazione tra gli istituti cantonali d'assicurazione immobiliare (ICAI) e gli elementi cantonali e comunali della protezione della popolazione. Esse criticano il seguente passaggio del rapporto esplicativo: "La protezione della popolazione dai pericoli naturali è garantita congiuntamente dagli organi federali, cantonali e comunali della protezione della popolazione." A loro giudizio questa frase fornisce un'idea completamente falsata della protezione della popolazione. Non si capisce perché la Confederazione voglia improvvisamente essere responsabile dell'allarme per tutti i pericoli naturali. Per un tale trasferimento di competenze a scapito dei Cantoni manca una base legale adeguata.
Entrambe si esprimono sugli aspetti economici e sottolineano l'importanza della libertà economica nell'ordinamento economico svizzero. Con l'introduzione di una single official voice riservata alla Confederazione, tutti gli altri servizi d'allerta verrebbero considerati inaffidabili dai clienti, dando così l'impressione che la Confederazione sia l'unica fonte affidabile di informazioni. La conseguente discriminazione degli altri servizi d'allerta costituirebbe un'ingerenza, perlomeno indiretta, nella libertà economica secondo gli articoli 27 e 94 della Costituzione. La restrizione proposta non è nell'interesse pubblico, visto che esistono già sistemi (privati) efficienti d'allerta e d'allarme. La presente revisione dell'OAll privilegerebbe i sistemi d'allerta e d'allarme di Meteo-Svizzera, generando condizioni di concorrenza sleale. MeteoSvizzera godrebbe pertanto di un vantaggio competitivo e i servizi privati verrebbero scalzati dal mercato delle previsioni meteorologiche.
Anche gli ICAI chiedono che la popolazione venga allertata in modo completo ed affidabile, e non solo in caso di catastrofe. Occorre quindi mantenere un mercato efficiente con diversi offerenti. Nel suo rapporto di valutazione su MeteoSvizzera, il Controllo federale delle finanze (CDF) aveva riconosciuto che la qualità dei servizi meteorologici privati è almeno equivalente a quella di MeteoSvizzera. Per poter adottare le contromisure necessarie, la popolazione deve essere allertata in modo tempestivo e preciso. Centralizzare la competenza in materia d'allarme è una proposta estremamente critica per motivi di fattibilità e sicurezza.
Infine l'applicazione pratica del progetto non è chiara (chi diffonde l'allerta, quando e attraverso quali canali?).
4.2.2. CSP
La CSP condivide l'avviso dell'UIR e dell'AICAA di “migliorare l'allerta e l'allarme alla popolazione nell'ambito delle competenze federali attuali e di regolare in modo più preciso la collaborazione tra i diversi organi federali. I problemi di coordinamento devono essere però risolti all'interno della Confederazione e non attraverso misure legislative”.
Secondo la CSP, la revisione parziale dell'OAll mira a rafforzare il ruolo della Confederazione abilitando solo gli organi federali menzionati nell'ordinanza a ordinare