Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 26 pagine

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1. Situazione iniziale

1.1 In generale

Durante le alluvioni dell'agosto 2005 e altre situazioni di maltempo, le informazioni emanate dagli organi specialistici federali responsabili di allertare la popolazione non sono state trasmesse alla popolazione nella necessaria completezza e coerenza (per es. citazione delle fonti) né in modo tempestivo dai media elettronici (in particolare dalle emittenti radiofoniche e televisive). Attualmente non sussiste per i media l'obbligo di diffondere "l'allerta in caso di pericoli naturali" emanata dagli enti specialistici competenti (per es. informazioni su fenomeni di maltempo). La Legge federale sulla radiotelevisione (LRTV, RS 784.40) fornisce la base legale, ma l'elenco delle autorità che possono ordinare la diffusione di un'allerta previsto dall'Ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV, RS 784.401) non comprende gli organi federali competenti in caso di pericoli naturali, motivo per cui questi devono essere aggiunti.

1.2. Mozione Wyss

La mozione Wyss (05.692) chiedeva al Consiglio federale di creare un sistema d'allerta meteorologico a due fasi per diffondere bollettini sul maltempo precisi alla popolazione, soprattutto in previsione di inondazioni e tempeste. Essa è stata approvata il 16 dicembre 2005 dal Consiglio nazionale e il 25 settembre 2006 dal Consiglio degli Stati.

Nella sua risposta, il Consiglio federale fa riferimento al sistema d'allerta meteorologico a due fasi creato dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) dopo la tempesta Lothar (1999) ed alla stretta collaborazione tra la Confederazione (MeteoSvizzera) e i Cantoni (stati maggiori cantonali di condotta ed esperti in pericoli naturali dei Cantoni). Da allora, questo sistema d'allerta a più fasi si è dimostrato valido a più riprese.

Il sistema d'allerta meteorologico era ritenuto insufficiente soprattutto poiché gli avvisi e le informazioni diffuse da MeteoSvizzera venivano trasmesse alla popolazione in modo incompleto, in forma troppo vaga e senza citare le fonti. Mancavano inoltre raccomandazioni sul comportamento che la popolazione potesse adottare facilmente. Con l'intento di migliorare il sistema d'allerta alla popolazione per tutti i pericoli naturali (tempeste, alluvioni, valanghe, frane, caduta di massi ecc.), il Consiglio federale ha proposto di approvare la mozione.

La protezione della popolazione dai pericoli naturali è garantita congiuntamente dagli organi federali, cantonali e comunali della protezione della popolazione, ma è importante che anche la popolazione adotti un comportamento adeguato al pericolo.

Per permettere alla popolazione di adottare misure individuali di protezione contro i pericoli naturali ravvisabili e per ridurre il rischio di comportamenti errati e quindi dei danni a persone e beni, i comunicati sui pericoli devono essere coerenti, comprensibili e

• riconoscibili come comunicati d'allerta e avvisi ufficiali degli enti specialistici fede-

rali competenti (official voice),

• conformi, dal punto di vista del contenuto, all'allerta trasmessa agli organi d'inter-

vento federali, cantonali e comunali (single voice) e

• diffusi in modo rapido e completo attraverso tutti i media idonei.