Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 26 pagine

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un'allerta o un allarme affidabile. Questa centralizzazione non è giustificata poiché gli eventi in questione hanno solo raramente una portata nazionale.

La CSP prevede un forte aumento del numero degli avvisi come conseguenza della nuova "preallerta" e dell'allarme diretto alla popolazione. Gli avvisi di pericolo potrebbero generare insicurezza nella popolazione nonché produrre un fastidioso aumento delle chiamate alle squadre d'intervento (pompieri) per chiarimenti sulle raccomandazioni o sulle istruzioni di comportamento e delle domande dei giornalisti sulla disponibilità operativa (del sistema Allarme-Meteo). La preallerta e l'allerta non devono assolutamente indurre i pompieri a entrare anticipatamente in servizio o a adottare misure preventive.

La CSP dubita che la catena degli avvisi (dare l'allerta alle autorità prima dell'allarme alla popolazione) funzioni, poiché gli organi cantonali e comunali della protezione della popolazione non sono ancora entrati in azione al momento della diffusione dell'allerta.

Riferisce infine sulle buone esperienze fatte con il sistema "Allarme-Meteo" di SF Meteo, soprattutto grazie all'allerta regionale e alla possibilità di limitare gli avvisi a singoli eventi di maltempo. A suo giudizio si tende a dare troppo l'allarme.

4.2.3. SF Meteo

SF Meteo giudica discutibile e tendenzioso il seguente passaggio del primo capitolo (Situazione) del rapporto esplicativo:

"Durante le alluvioni dell'agosto 2005 e altre situazioni di maltempo, le informazioni emanate dagli organi specialistici federali responsabili di allertare la popolazione non sono state diffuse alla popolazione nella necessaria completezza e coerenza (per es. citazione delle fonti) né in modo tempestivo dai media elettronici (in particolare dalle emittenti radiofoniche e televisive). Attualmente non sussiste per i media l'obbligo di diffondere «l'allerta in caso di pericoli naturali» emanata dagli enti specialistici competenti (per es. informazioni su fenomeni di maltempo)."

SF Meteo afferma di aver sempre informato la popolazione “rapidamente e tramite media appropriati, con comunicati coerenti e facilmente comprensibili” in caso di pericoli incombenti.

SF Meteo presume che MeteoSvizzera voglia sfruttare la revisione dell’OAII (citazione delle fonti) per aumentare il suo grado di notorietà e riscontra un rapporto con l'obiettivo d'efficienza R53 formulato nei mandati di prestazione 2004-07 e 2008-11 di MeteoSvizzera. La revisione proposta provocherebbe inoltre una distorsione del mercato. Al contrario dei concorrenti privati, MeteoSvizzera non è ancora riuscita ad imporsi sul mercato e ambisce a rinforzare la sua posizione con l’aiuto di misure coercitive statali.

Commenti sui singoli articoli:

In base all’articolo 9, capoverso 4 ORTV “(…) In caso di allerta e notifiche secondo il capoverso 1 lettera c, l'organo specialistico competente decide se la diffusione avviene prontamente o alla prossima occasione. (…)” è possibile ordinare in qualsiasi momento a SF e SR DRS di interrompere i programmi in corso. Ciò disturberebbe e limiterebbe considerevolmente la libertà e l’autonomia di programmazione. I bollettini meteo non sarebbero più legati a orari precisi. Il pubblico verrebbe confuso da informazioni ridondanti o contraddittorie e provenienti da fonti diverse (avvisi di SF Meteo e di organi federali).