Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/110: Revisione dell'Ordinanza sull'allarme (OAll) · 26 pagine

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1.3. Aggiornamento delle basi legali

L'applicazione della single official voice richiede una modifica delle basi legali a livello di ordinanza. È quindi necessario adattare sia l'Ordinanza concernente il preallarme, l'allarme e la diffusione di istruzioni di comportamento presso la popolazione (Ordinanza sull'allarme, [OAll], RS 520.12) sia l'Ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) come segue:

• OAll: Per applicare il principio della single official voice, è necessario citare

nell'OAll tutti gli organi della Confederazione specializzati in caso di pericoli naturali. Questi organi, che finora erano responsabili solo dell'allerta ufficiale alle autorità, d'ora in poi saranno responsabili anche di trasmettere l'allerta (ufficiale) alla popolazione in caso di pericoli naturali e di diffondere le notifiche ufficiali di terremoto.

• ORTV: Per garantire l'allerta alla popolazione in caso di pericoli naturali, l'articolo

9 ORTV deve elencare anche gli organi specialistici della Confederazione abilitati a ordinare la diffusione dell'allerta in caso di pericoli naturali e delle notifiche di terremoto. Le emittenti radiofoniche e televisive saranno pertanto obbligate a diffondere l'allerta e gli avvisi.

È stata inoltre colta l'occasione per apportare altre modifiche all'OAll.

2. Partecipanti all'indagine conoscitiva

Sono stati invitati a prendere posizione tutti i 26 Cantoni, assicurazioni, servizi privati di previsione meteorologica, emittenti radiofoniche e televisive, aziende di telecomunicazione e altri enti interessati.

3. Prese di posizione pervenute

Con lettera del 1° dicembre 2008, il Capo del Dipar timento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ha invitato i partecipanti all'indagine conoscitiva a prendere posizione sulla revisione entro il 27 febbraio 2009.

25 Cantoni, 2 associazioni d'assicurazioni, 2 servizi meteorologici privati, 7 emittenti radiofoniche e televisive, 4 aziende di telecomunicazioni e altri 7 enti interessati hanno colto l'occasione per prendere posizione sulle modifiche dell'OAll e dell'ORTV.