Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/21: Abitazioni secondarie - Guida alla pianificazione direttrice cantonale · 33 pagine
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Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE/ Guida abitazioni secondarie Bozza aprile 2009
2.3 Regola percentuale senza tassa di compensazione
Breve descrizio- La grande richiesta di abitazioni secondarie spinge generalmente verso l’alto i prezzi ne degli immobili (acquisto e affitto). Il risultato di questa evoluzione è che la popolazione
locale viene esclusa dal mercato. Da un lato il Comune vuole limitare la costruzione di abitazioni secondarie, dall’altro vuole garantire un’offerta equilibrata e conveniente di abitazioni primarie.
Ogni nuova costruzione con spazi abitativi deve prevedere obbligatoriamente una percentuale minima (35% - 60%) di abitazioni primarie, da usare in quanto tali. Di conseguenza, sul mercato vengono immessi contemporaneamente due prodotti, destinati comunque a mercati diversi. Si è perciò in presenza di un finanziamento trasversale delle abitazioni primarie da parte delle abitazioni secondarie. Le utilizzazioni destinate al settore artigianale e della ristorazione sono conteggiate come abitazioni primarie.
Variante con compensazione: tramite il versamento di una tassa di compensazione il committente può liberarsi dall’obbligo di costruire abitazioni primarie. Il ricavato può venir impiegato in modo vincolato per la costruzione di abitazioni primarie. Nelle regioni con una più ampia richiesta di abitazioni secondarie la regola percentuale con compensazione nella pratica non ha dato buoni risultati. Questo strumento non viene raccomandato.
Esperienze Questa soluzione è molto diffusa e ha portato a buoni risultati, in quanto effettivamen-
te vengono realizzate delle abitazioni primarie più economiche. La misura risulta però spesso compromessa da residenze fittizie o dalla circostanza che, intenzionalmente, non vengono locate. Inoltre c’è da chiedersi, se la popolazione primaria (residente in loco) sia tanto numerosa quanto l’offerta di abitazioni primarie.
Sono state fatte buone esperienze con le percentuali differenziate di abitazioni primarie. La differenziazione si riferisce al tipo di zona: p. es. nei nuclei dei paesi la percentuale di abitazioni primarie è più alta. In tal modo queste zone restano abitate anche nella stagione intermedia.
La tassa di compensazione non ha portato a risultati particolarmente buoni. Di regola essa viene già calcolata nel prezzo di costruzione, e di conseguenza non ha nessun effetto correttivo.
Raggiungimento Economia locale? No degli obiettivi
Abitazioni secon- Sì, con tassa di compensazione no.
darie? Abitazioni pri- Sì marie?
Raccomanda- Prima di introdurre la quota di abitazioni primarie va chiarito attentamente quale sia, zioni sul mercato, la richiesta di abitazioni primarie vincolate. In caso contrario, si corre il ri-
schio di immettere sul mercato un prodotto non richiesto. D’altro canto, una maggiore offerta porta a prezzi più bassi e anche ad una maggiore limitazione della costruzione di abitazioni secondarie.
La regola della percentuale di abitazioni primarie dovrebbe essere duratura e non limitata nel tempo, p. es. a 15 – 20 anni. Si possono tenere in considerazione i casi di ri-
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