Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/21: Abitazioni secondarie - Guida alla pianificazione direttrice cantonale · 33 pagine

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Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE/ Guida abitazioni secondarie Bozza aprile 2009

3 MODO DI PROCEDERE E PRINCIPI METODICI

La presente guida persegue quattro obiettivi:

Definizione della tematica: la guida deve fornire ai Cantoni interessati dei punti di riferimento per l’adozione di regole appropriate in vista di un coordinamento dello sviluppo delle abitazioni secondarie. Gli stessi si basano su criteri interpretativi che permettono una delimitazione verso altri settori politici coinvolti nella pianificazione del territorio.

Concretizzazione dell’incarico: la guida concretizza l’incarico generale affidato ai Cantoni e indica il modo in cui gli stessi, tramite la pianificazione del territorio, in particolare tramite lo strumento del piano direttore cantonale e altre misure, possono garantire uno sviluppo delle abitazioni secondarie conforme agli obiettivi e ai principi della pianificazione del territorio. Dalla guida emerge inoltre che la pianificazione del territorio è parte integrante di una politica riguardante i diversi aspetti della tematica delle abitazioni secondarie.

Definizione dei requisiti della pianificazione direttrice: la guida definisce i requisiti minimi

posti alla pianificazione direttrice cantonale. Contiene inoltre anche indicazioni in merito alla concretizzazione e all’applicazione pratica a livello regionale e comunale.

Definizione delle regioni con eventuali necessità di intervento: affinché i Cantoni individuino le regioni che necessitano di un intervento pianificatorio sulla base di criteri unitari definiti a livello federale, la guida contiene in allegato una raffigurazione delle regioni con un alto tasso di abitazioni secondarie rispetto al totale delle abitazioni (cartina: vedi allegato).

3.1 Misure pianificatorie quale parte integrante di una politica sulle abitazioni secondarie

La maggior parte delle regole sperimentate praticamente nel settore delle abitazioni secondarie, come il contingentamento o la limitazione percentuale, mirano a limitare l’aumento di appartamenti secondari. Simili regole mirano soltanto a delle soluzioni puntuali, ma strategicamente si rivelano insufficienti per coordinare lo sviluppo delle abitazioni secondarie.

Una strategia efficace colloca la tematica delle abitazioni secondarie nel contesto globale dello sviluppo sostenibile di un villaggio di vacanza o di una regione turistica. Di conseguenza deve essere concepita in modo più esteso. Oltre alle misure per il coordinamento dell’aumento di abitazioni secondarie, vanno adottati anche provvedimenti (p. es. tasse dissuasive) per evitare o compensare effetti indesiderati sul paesaggio, sui siti caratteristici e sul mercato del terreno e delle abitazioni per la popolazione indigena. Inoltre vanno introdotte delle misure per favorire i letti «caldi» (= sfruttati commercialmente). Sono questi i provvedimenti che rientrano nell’ambito di una strategia completa e coerente. Grazie ad una strategia di ampio respiro, i vantaggi economici risultanti dalla presenza e dall’aumento delle abitazioni secondarie possono venir sfruttati in modo più efficiente e più duraturo.