Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/48: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare concernente l'assistenza organizzata al suicidio · 30 pagine
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2.4.2. Francia
A dicembre del 2008 è stato pubblicato un rapporto risultante dai lavori di valutazione della legge del 22 aprile 2005 concernente i diritti dei malati e l'ultima fase della vita. In questo documento la commissione parlamentare rifiuta di riconoscere il diritto alla morte e di legalizzare l'eutanasia attiva. Per contro, propone di agire in quattro direzioni: (1) far conoscere meglio la legge; (2) rafforzare i diritti dei malati; (3) aiutare i medici a rispondere meglio alle sfide etiche dei trattamenti; (4) adeguare il sistema delle cure ai problemi che insorgono nell'ultima fase della vita. Evidentemente tali conclusioni non sono state condivise da tutti i parlamentari, poiché il 4 marzo 2009 è stata depositata presso l'Assemblea nazionale una proposta di legge, che prevede che ogni soggetto affetto da una malattia riconosciuta come grave e incurabile in fase avanzata o terminale oppure che si trova in uno stato di dipendenza che ritiene incompatibile con la propria dignità, possa chiedere di mettere fine alla propria vita con un mezzo indolore39.
2.4.3. Paesi Bassi
Dal 2001 nei Paesi Bassi l'assistenza al suicidio e l'eutanasia attiva non sono punibili se sono praticate da un medico nel rispetto delle sei condizioni seguenti40: (1) il paziente, che può essere un minore41, ha formulato la propria richiesta liberamente e in modo costante, dopo aver riflettuto a lungo; (2) le sofferenze del paziente sono insopportabili e non vi è prospettiva di miglioramento; (3) il paziente è stato debitamente informato della sua situazione e delle prospettive; (4) non è contemplabile alcuna altra soluzione; (5) è stato consultato un altro medico e (6) l'eutanasia è stata praticata con il rigore richiesto dal punto di vista medico. Ogni caso è verificato a posteriori da una commissione composta da un giurista, un medico e un esperto d'etica. Se la commissione giunge alla conclusione che tutte le condizioni sono state rispettate, il medico non è punibile; in caso contrario la pratica viene trasmessa al procuratore42.
In questo modo, nel 2006 1900 persone, pari all'1,4 per cento dei decessi registrati, sono state sottoposte a eutanasia attiva (in questa percentuale non sono inclusi i suicidi assistiti). Secondo il Ministero della salute olandese, il 20 per cento dei casi non viene dichiarato a causa di una procedura burocratica troppo complessa. Calcolando anche questa quota, la percentuale delle morti per eutanasia attiva salirebbe all'1,7 per cento del totale dei decessi. Tra il 2001 e il 2005 si è constatata anche una rinuncia all'eutanasia attiva a favore della sedazione palliativa43. Nel 2005 sono stati dichiarati oltre 9600 casi di sedazione palliativa, ossia il 7 per cento di tutti i decessi. Come conseguenza diretta della legislazione liberale, al-
www.bundesrat.de/cln_099/nn_6906/DE/presse/pm/2008/097-2008.html?__nnn=true. In questo comunicato si sottolinea anche che il progetto di legge inizialmente previsto è stato nuovamente trasmesso alle commissioni tecniche per un'ulteriore consultazione.
39 Progetto di legge consultabile all'indirizzo: www.assemblee-nationale.fr/13/propositions/pion1498.asp.
40 Cfr. N. Beldi, «La problématique de l’assistance au suicide en droit suisse», Jusletter del
20 ottobre 2008, pag. 2 seg.
41 Se il minore ha tra i 12 e i 15 anni, è sempre necessario il consenso dei genitori; tra i 16 e i 17 anni, i genitori possono essere messi solamente al corrente della decisione.
42 M. Schubarth, Assistierter Suizid und Tötung auf Verlangen, ZStrR 2009, pag. 12 seg.
43 La sedazione palliativa – che si pratica solo se il paziente è in fin di vita – è il tentativo di rendere meno vigile il paziente, utilizzando farmaci che possono portare fino alla perdita di coscienza. La morte avviene in modo naturale (al massimo entro dieci giorni). Questa pratica non può essere paragonata all'eutanasia attiva (cfr. il Rapporto informativo n. 1287 seguito ai lavori di valutazione della legge del 22 aprile 2005, Assemblea nazionale, Parigi 2008, pag. 204 segg.).