Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/48: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare concernente l'assistenza organizzata al suicidio · 30 pagine
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palliative. Il 29 agosto 2007, nel contesto dell'approvazione del rapporto integrativo4, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a una modifica della legge sugli stupefacenti volta a impedire eventuali abusi. Allo stesso tempo ha incaricato il DFI di presentare al Consiglio federale alcune proposte per incentivare la ricerca nel campo delle cure palliative (palliative care) attraverso un programma nazionale di ricerca (PNR) oppure altre misure di promozione adeguate.
1.3. Incarico del Consiglio federale del 2 luglio 2008 e scambio di opinioni del 17 giugno 2009
Il 2 luglio 2008 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di chiarire in dettaglio, in collaborazione con il DFI, l'eventuale necessità di intervenire sul piano legislativo in materia di assistenza organizzata al suicidio, senza tuttavia prevedere una normativa in materia di vigilanza5, e di presentare un rapporto all'Esecutivo all'inizio del 2009 sui seguenti temi:
• introduzione di requisiti legali minimi per gli obblighi di diligenza e di consulenza delle
organizzazioni di aiuto al suicidio;
• introduzione di un obbligo legale di documentazione;
• garanzia della qualità nella selezione e nella formazione degli assistenti al suicidio;
• obbligo di trasparenza finanziaria;
• introduzione di limiti etici come, per esempio, il divieto dell'assistenza al suicidio di per-
sone sane.
Il 17 giugno 2009 il Consiglio federale ha avuto uno scambio di opinioni sull'assistenza organizzata al suicidio e ha deciso6 di valutare due opzioni – da un lato l'introduzione di restrizioni legali, dall'altro il divieto assoluto di prestare assistenza organizzata al suicidio –, e di sottoporre a consultazione un corrispondente avamprogetto.
2. Nuovi sviluppi che hanno portato alla verifica della necessità di intervenire sul piano legislativo
2.1. Sviluppi politici e interventi parlamentari in Svizzera
2.1.1. Cantoni
Come reazione alla pubblicazione dei due rapporti sull'eutanasia e delle decisioni del Consiglio federale, il Cantone di Zurigo, fortemente soggetto al fenomeno del turismo del suicidio, ha chiesto l'introduzione di una normativa federale in materia di vigilanza sulle organizzazioni di aiuto al suicidio e regole chiare per il loro controllo7. Sono seguiti diversi interventi sul tema presentati a livello cantonale.
4 Rapporto del DFGP del luglio 2007 a completamento del rapporto intitolato «Eutanasia e medicina palliativa – La Confederazione deve legiferare?» (di seguito denominato rapporto integrativo; data della decisione: 29 agosto 2007).
5 Tutti questi punti sono stati trattati in un comunicato stampa: http://www.bj.admin.ch/bj/it/home/dokumentation/medieninformationen/2008/ref_2008-07-020.html
6 Cfr. comunicato stampa del 17 giugno 2009: http://www.bj.admin.ch/bj/it/home/dokumentation/medieninformationen/2009/ref_2009-06-171.html
7 Cfr., p. es., NZZ am Sonntag del 4 giugno 2006, pag. 17, in cui il consigliere di Stato Markus Notter chiedeva in particolare di introdurre l'obbligo di documentare i casi di suicidio assistito e di valutare la volontà di morire, nonché l'analisi della situazione finanziaria e delle conoscenze specialistiche delle organizzazioni.