Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/81: Seconda fase delle revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) · 34 pagine

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N. registrazione/dossier: COO.2093.100.5.120983

9.4.3 Capoverso 3

L’obbligo di pianificare zone speciali previsto in questo capoverso è accolto con favore da PEV, PSS, SAB, pro natura, ASPU e WWF; secondo il PEV, è tuttavia importante che le condizioni previste vengano rispettate in modo ligio. La ssp aggiunge che le zone in

questione dovrebbero essere ammesse soltanto nel comprensorio insediativo o nell’area ad esso adiacente. Secondo PEV, PES, PSS, Giovani Verdi, pro natura, ASPU e WWF, le aziende che operano nel settore della tenuta di cavalli e la cui base foraggera propria è inferiore al 90 per cento dovrebbero essere ubicate in una zona adibita specialmente a questo scopo.

FBEC, BVN, BVO, BVSZ, BVU, COFICHEV, FM, PNW, SAVS, FSSE, swisshorse, FSEC, ZBB, ZuBV e ZüBV propongono di cancellare la disposizione. Secondo USC, Agrijura,

BVAG, BVGR, Kompost, LBV, Vacca Madre, SOBV, suisseporcs e VTL, va mantenuta la regolamentazione vigente (art. 16a cpv. 2 e 3).

Secondo AG, la disposizione in oggetto si scontra con la pratica in vigore e soprattutto con le disposizioni sulla tenuta di cavalli entrate in vigore il 1° maggio 2014. Inoltre, i valori relativi all’unità standard di manodopera e ai contributi di copertura calcolati per le attività di cui al capoverso 2 non sarebbero sempre comparabili; infine una valutazione basata sui criteri definiti nella disposizione in oggetto non consentirebbe di valutare le ripercussioni sul

territorio e sull’ambiente di questi settori dell’azienda.

L’USC rileva che, oggi, le serre agricole vengono costruite senza dover impermeabilizzare il suolo. Questa modalità di produzione orticola dovrebbe essere considerata come

dipendente dal suolo e non richiedere una zona speciale. Queste superfici dovrebbero inoltre essere computate quali superfici per l’avvicendamento delle colture.

9.4.4 Capoverso 4

HSR approva la possibilità di prendere in considerazione le superfici agricole per giustificare un fabbisogno di edifici e impianti, ma ritiene che l’attuazione in sé della disposizione

potrebbe scontrarsi con alcune difficoltà.

Secondo BVN, BVO, BVSZ, BVU, SOBV, ZBB e ZuBV, la disposizione comporterebbe un onere amministrativo non giustificabile; a loro avviso, il rischio che un terreno in affitto possa essere usato per giustificare la costruzione di edifici e impianti è in realtà trascurabile.

Secondo usam, costruzionesvizzera, Kompost e SSIC, la disposizione andrebbe cancellata perché non fa che disciplinare un’ovvietà.

9.4.5 Capoverso 5

PEV, PES, PSS, Giovani Verdi, pro natura, ASPU e WWF ritengono che il Consiglio federale dovrebbe specificare anche i principi pianificatori da rispettare nel delimitare zone agricole speciali secondo il capoverso 3 ovvero definire in quali casi si considera che le medesime superfici vengono prese in considerazione più volte ai sensi del capoverso 4 (HSR).

9.5 Articolo 23d

L’USC e la SOBV ritengono che i requisiti definiti in questo articolo dovrebbero applicarsi soltanto ai casi di cui all’articolo 23c capoverso 2 lettere d ed e.

AR chiede che sia stralciato il requisito dell’azienda esistente (cpv. 1); a suo parere, le utilizzazioni di cui all’articolo 23c capoverso 2 dovrebbero essere ammesse per esempio nel caso in cui un’azienda riavvii le sue attività. Secondo AG, FBEC, swisshorse e la FSEC, la vendita diretta di prodotti e gli ampliamenti interni nell’ambito della tenuta di animali e della coltivazione vegetale dovrebbero essere ammessi anche per le aziende agricole che non soddisfano i requisiti di cui all’articolo 7 LDFR in merito alle unità standard di manodopera.

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