Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 35 pagine
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Domanda n. 4: Condividete il previsto trasferimento dell’incasso del canone dovuto per l’utilizzazione dell’infrastruttura al servizio di assegnazione delle tracce?
In generale
Sono entrati nel merito della domanda 66 partecipanti su 103. La maggioranza (42 su 66) approva il trasferimento al SAT dell’incasso del canone dovuto per l’utilizzazione dell’infrastruttura, purché non causi un aumento dell’onere. 3 partecipanti concordano in parte con la proposta del Consiglio federale, 21 la respingono poiché secondo loro non apporta alcun vantaggio.
Incasso da parte del servizio di assegnazione delle tracce
Nessun Sì
parere 41%
36%
No
In parte 20%
3%
In dettaglio
Hanno risposto SÌ 42 partecipanti, ossia la CTP e 21 Cantoni (BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, BS, BL, SH, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VS, GE, JU), 2 partiti (PPD, PSS), 1 associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (SAB), 1 associazione mantello dell’economia (USAM) e altri 16 organismi (fra l’altro CAF e COMCO). L’approvazione è però subordinata in un gran numero di casi alla condizione che l’onere non aumenti, in generale o per i Cantoni ovverossia per i committenti. Diversi Cantoni chiedono che al SAT siano trasferite anche le relative risorse esistenti in seno ai gestori dell’infrastruttura. Alcuni partecipanti osservano che il trasferimento dell’incasso al SAT è conforme alle direttive dell’UE e aumenta l’accettazione del Servizio da parte delle imprese di trasporto europee (CostruzioneSvizzera, usic). Il Cantone SG rileva che l’incasso è un compito che spetta alle autorità; anche l’IG DHS e la railCare SA sottolineano che tale attività rientra chiaramente fra i compiti che il SAT è chiamato a svolgere come istituto della Confederazione, pur concedendo che l’attuale riscossione dei canoni da parte dei gestori dell’infrastruttura non dà luogo a critiche.
Concordano IN PARTE con la nuova regolamentazione 3 partecipanti, ossia 1 associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione delle città svizzere), 1 associazione mantello dell’economia (economiesuisse) e 1 altro organismo (SOB). A loro avviso, la riorganizzazione non deve causare un aumento dei costi.