Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 35 pagine
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ciazioni mantello dell’economia (economiesuisse, USS) e altri 19 organismi (fra cui IGöV, le associazioni dei consumatori della Svizzera tedesca (FPC), francese (FRC) e italiana, LITRA, diverse ferrovie private, Pro Rail Svizzera, la Federazione svizzera del turismo (FST), CAF, ATA, UTP.
L’estensione dei diritti dei passeggeri, ovvero il rafforzamento della posizione dei viaggiatori, è approvata esplicitamente da diversi partecipanti (PSS, SAB, le associazioni dei consumatori di tutte le regioni linguistiche, Pro Rail Svizzera, ATA), una parte dei quali ritiene particolarmente importante avvicinarsi ai livelli europei (VD, le associazioni dei consumatori di tutte le regioni linguistiche, Pro Rail Svizzera, tpg). FPC, tpg e ATA chiedono che anche nel trasporto regionale e locale siano concesse indennità per i ritardi; i Cantoni BE e UR auspicano invece deroghe o precisazioni per questo settore di trasporto, mentre secondo altri favorevoli esso va nettamente e integralmente escluso dai diritti in oggetto (BLS SA, economiesuisse, LITRA, UTP). PLR.I Liberali ed economiesuisse esigono il pari trattamento del traffico merci e anche la CAF invita a prenderlo in esame. L’UTP chiede invece che
l’estensione dei diritti dei passeggeri proposta dal Consiglio federale sia ridotta in vari punti. La CAF approva l’istituzione di un organismo di esecuzione che possa comminare sanzioni, ma propone di istituirlo in seno all’Ufficio federale del consumo (UFDC) anziché all’UFT.
Le proposte sono approvate IN PARTE dal SEV. Il sindacato osserva che gli attuali diritti dei passeggeri, di applicazione spontanea e semplice, sono apprezzati dai viaggiatori e dal personale. A suo avviso la nuova disciplina non deve complicare l’attività del personale.
Hanno risposto NO 46 partecipanti, ossia la CTP e 21 Cantoni (ZH, LU, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VS, JU), 1 associazione mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione delle città svizzere), 1 associazione mantello dell’economia
(USAM) e altri 22 organismi (fra cui Cargo Forum Schweiz, UP, diverse ferrovie private, RAILplus SA, FFS SA, transfair, VAP e diverse società di navigazione: BSG, CGN SA, SGH, SGV AG, SW AG, SBS AG, URh, FHM).
Secondo la CTP, i Cantoni contrari e l’Unione delle città svizzere, i diritti dei passeggeri vanno scorporati dal progetto OIF poiché non direttamente legati all’infrastruttura; a loro avviso sono inoltre molti i punti da chiarire, senza contare che le imprese di trasporto hanno già una buona prassi in materia: ritengono perciò che occorra esaminare a parte – ossia non nel progetto OIF – se e come prevedere nuovi diritti per i passeggeri. Altri preferirebbero uno sviluppo dell’attuale, semplice sistema anziché una regolamentazione legislativa, la quale secondo loro causerebbe maggiori oneri senza un significativo aumento dell’attrattiva per i viaggiatori (AB, MGB, Autopostale Svizzera SA, RAILplus SA, FFS SA); qualora si optasse per la regolamentazione legislativa, a parer loro andrebbero previste diverse limitazioni e deroghe per il trasporto regionale e locale (MGB, Autopostale Svizzera SA, FFS SA,
VBZ). Un trattamento d’eccezione è richiesto dalle società di navigazione, contrarie a che tutte le imprese di trasporto debbano dotarsi di un ufficio reclami e inoltre che l’UFT funga da organismo di esecuzione con facoltà di comminare sanzioni. Vari partecipanti respingono l’estensione dei diritti dei passeggeri nel traffico viaggiatori argomentando che il trasporto regionale non copre i propri costi e nel traffico merci non sono previsti analoghi diritti per i caricatori nel traffico merci (USAM, Cargo Forum Schweiz, UP, VAP, VSMR; Hupac Intermodal SA riguardo al traffico merci).