Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 35 pagine
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2 Posizione in generale
Situazione iniziale. Attualmente quasi tutte le imprese ferroviarie svizzere sono organizzate sotto forma di imprese integrate. L’infrastruttura è separata dal trasporto di persone e di merci dal punto di vista organizzativo e contabile, ma rientra comunque nella responsabilità generale delle imprese ferroviarie. Tale situazione cela il rischio che imprese di trasporto ferroviario terze siano discriminate nell’utilizzo dell’infrastruttura, nell’allestimento dell’orario o riguardo a progetti d’investimento minori. Il Consiglio federale intende ridurre il potenziale di discriminazione mediante una serie di misure proposte nel progetto OIF.
Questioni di fondo. L’obiettivo ultimo del progetto, ossia ridurre il potenziale di discriminazione nel traffico ferroviario, è condiviso dalla gran maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Tuttavia, diversi fra i favorevoli lamentano la mancanza di una strategia unitaria per le misure proposte e molti sono contrari a una regolamentazione eccessiva, temendo un aumento dei costi per il sistema ferroviario; soprattutto i Cantoni chiedono maggiore trasparenza sui costi successivi e maggior diritto di parola su vari aspetti. La questione di fondo se in Svizzera vada conservato il sistema ferroviario integrato, come proposto dal Consiglio federale, è valutata in modo disomogeneo: fra i favorevoli, molti approvano esplicitamente il principio di ferrovia integrata, sottolineando le ottime prestazioni e l’ampio consenso di cui gode il trasporto pubblico in Svizzera; alcuni preferirebbero che le misure proposte nel progetto OIF avessero una portata minore, in modo da non compromettere soluzioni collaudate e amichevoli; altri si sarebbero invece aspettati passi più decisi verso una maggiore apertura al mercato e alla concorrenza, per contrastare con più efficacia i potenziali di discriminazione esistenti: a loro avviso, l’attuale organizzazione ferroviaria va rimessa in discussione e si sarebbe dovuto effettuare almeno un esame approfondito dei modelli di holding proposti, fra le altre cose, dal gruppo di esperti incaricato di analizzare il sistema ferroviario svizzero, o un esame approfondito della separazione completa fra infrastruttura e trasporti. Ancora oltre vanno le voci contrarie all’intero progetto: queste chiedono la separazione fra infrastruttura e trasporti e la costituzione di una società svizzera di gestione della rete; secondo loro, nel traffico viaggiatori e merci va introdotto un numero ben maggiore di elementi di mercato, in modo da ridurre sensibilmente i costi e aumentare l’efficienza del sistema ferroviario.
Servizio di assegnazione delle tracce e rafforzamento della Commissione d’arbitrato. Un ampio
consenso hanno raccolto la trasformazione del servizio di assegnazione delle tracce (SAT) in un istituto della Confederazione e il rafforzamento della Commissione d’arbitrato in materia ferroviaria (CAF; nuovo: RailCom); tuttavia, il rafforzamento della CAF ha suscitato reazioni contrastanti circa l’entità. Molti chiedono inoltre che le disposizioni di legge siano precisate. I compiti proposti per il SAT non incontrano l’unanimità: se per gli uni l’incasso del canone dovuto per l’utilizzazione dell’infrastruttura rientra chiaramente fra i compiti del SAT, per altri il trasferimento dell’incasso dalle FFS al SAT non apporta alcun vantaggio. Analoga è la situazione relativa all’allestimento dell’orario: gli uni vogliono che questo compito sia lasciato ai gestori dell’infrastruttura, mentre altri lo ritengono chiaramente di competenza del SAT ed escludono la possibilità che il servizio lo deleghi a terzi.