Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/162: Organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria · 35 pagine
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Gestioni di sistema. Notevole favore incontrano le gestioni di sistema nel settore infrastrutturale, in quanto consentono sviluppi standardizzati e aumentano l’interoperabilità dei sistemi. In vari pareri si chiede però di precisare le disposizioni giuridiche e di attribuire maggiori competenze alla CAF
(nuovo: RailCom), in modo da impedire casi di discriminazione. Un largo consenso di massima è riscosso dagli strumenti previsti per le gestioni di sistema in questo settore (fra l’altro «management board»); la maggioranza ritiene tuttavia che la regolamentazione proposta vada precisata e i ruoli e le competenze meglio definiti. L’introduzione di gestioni di sistema nel traffico viaggiatori o in altri settori (ad es. tariffe, biglietteria) ha ottenuto riscontri contrastanti: i favorevoli le considerano in grado di aumentare l’efficienza e la soddisfazione del pubblico, e non pochi propongono di introdurle anche nel traffico merci; d’altro canto le proposte presentate nel progetto OIF sono ritenute ancora insufficientemente elaborate e poco chiari i costi consecutivi. A parere di tutti, la competenza non va comunque attribuita alla sola Confederazione, ma estesa ai committenti del traffico regionale e locale.
Diritti di partecipazione delle imprese di trasporto ferroviario. Ampiamente condiviso è il principio
di introdurre diritti di partecipazione alle decisioni dei gestori dell’infrastruttura relative agli investimenti. In numerosi pareri si chiede però di precisare le disposizioni di legge. Secondo molti vanno previsti analoghi diritti, sia per quanto concerne le decisioni relative agli investimenti che l’allestimento
dell’orario, anche per i committenti del trasporto regionale e locale e per i caricatori nel traffico merci o per altri settori e gruppi. Vi è invece chi ritiene il diritto di partecipazione eccessivo, in particolare riguardo all’impugnabilità, e gli preferirebbe un diritto all’informazione, soprattutto per non ritardare gli investimenti. È anche stata messa in dubbio la praticabilità dei diritti proposti, specie per gli investimenti a breve e medio termine.
Estensione dei diritti dei passeggeri nel settore ferroviario e delle autolinee internazionali. Il
Consiglio federale propone di estendere i diritti dei viaggiatori nel traffico ferroviario portandoli a un livello paragonabile a quello dell’UE. La maggioranza è contraria, per tutta una serie di motivi: si fa notare che, ad esempio in caso di ritardi, le imprese di trasporto ferroviario vengono già incontro ai passeggeri in modo semplice e spontaneo; si ritiene che la regolamentazione proposta sia poco chiara e che il progetto OIF debba concentrarsi sull’aspetto infrastrutturale; nella legge andrebbero in ogni caso previste espressamente delle eccezioni per il trasporto regionale e locale. Fra i favorevoli a un rafforzamento della posizione dei viaggiatori vi è chi auspica l’introduzione di analoghi diritti anche per la clientela del traffico merci. Largo consenso raccolgono un pari trattamento fra il traffico ferroviario internazionale e le autolinee internazionali e quindi l’estensione dei diritti dei passeggeri in quest'ultimo settore, per il quale però alcune voci ritengono insostenibile un aumento degli oneri.
Tassa di vigilanza Il progetto OIF prevede che le imprese di trasporto partecipino ai costi sostenuti dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT) per la vigilanza sulla sicurezza. La proposta è per lo più respinta da tutti in quanto l’attività di vigilanza è ritenuta un compito generale dello Stato.