Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/95: Convenzione multilaterale per l'attuazione die misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti · 26 pagine
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Compendio
La lotta all’elusione fiscale illecita delle imprese multinazionali è diventata un obiettivo centrale della comunità internazionale. Per questo motivo, nel 2013, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e il G20 hanno varato un progetto per contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili («Base Erosion and Profit Shifting»; BEPS). Il piano d’azione BEPS, che raccoglie 15 misure e mira a combattere l’eccessiva riduzione dell’utile imponibile e il trasferimento artificiale degli utili in Paesi a tassazione bassa o nulla, è stato adottato nel 2013 e i lavori tecnici derivanti si sono conclusi nel 2015 con la pubblicazione di numerosi rapporti.
Alcuni di questi rapporti contengono proposte di disposizioni volte a modificare le vigenti convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI). Nell’intento di attuare le modifiche in tempi brevi e in modo efficiente, il piano d’azione BEPS aveva incaricato un gruppo di esperti di verificare l’attuabilità di uno strumento multilaterale deputato a modificare le CDI bilaterali (azione 15). Nel suo rapporto, il gruppo di esperti è giunto alla conclusione che uno strumento multilaterale è auspicabile e realizzabile.
Lo strumento è stato quindi elaborato da un gruppo che comprendeva esponenti di oltre 100 Stati e territori (gruppo ad hoc), tra cui la Svizzera. Nel mese di novembre del 2016, il gruppo ad hoc ha varato la Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (Convenzione BEPS). Il 7 giugno 2017 si è svolta la prima cerimonia della firma in occasione della quale circa 70 Stati e territori, tra cui la Svizzera, hanno sottoscritto la Convenzione BEPS.
Una parte delle disposizioni contenute nella Convenzione BEPS relative alle CDI sono standard minimi che tutti gli Stati dell’OCSE e del G20 nonché altri Stati e territori si sono impegnati ad attuare. Nelle linee essenziali questi standard minimi corrispondono alla politica attualmente seguita dalla Svizzera in materia di CDI e sono concordati dalla Svizzera anche nei negoziati bilaterali sulle CDI. Per garantire l’attuazione degli standard minimi e impedire che Stati o territori possano ottenere un vantaggio concorrenziale comparativo dalla mancata attuazione, si dovrà verificare la loro messa in atto mediante le cosiddette valutazioni tra pari («peer reviews»).
La Svizzera ha collaborato attivamente al progetto BEPS e, in particolare, all’elaborazione della Convenzione BEPS. Ha contribuito a conferirle la flessibilità necessaria affinché possa essere attuata in sintonia con la sua politica in materia di CDI. Poiché prevede la possibilità di formulare riserve, la Convenzione BEPS non obbliga a recepire le disposizioni che non costituiscono standard minimi.
Oggetto del presente progetto è anche il Protocollo che modifica la Convenzione tra la Svizzera e il Regno Unito per evitare le doppie imposizioni (di seguito «Protocollo di modifica CDI-GB»), firmato il 30 novembre 2017. Il Protocollo attua materialmente la Convenzione BEPS nelle relazioni bilaterali con il Regno Unito.
Al termine della procedura di consultazione, la Convenzione BEPS e il Protocollo di modifica CDI-GB saranno sottoposti alle Camere federali per approvazione; entrambi i progetti sottostanno a referendum facoltativo.