Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/95: Convenzione multilaterale per l'attuazione die misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l'erosione della base imponibile e lo spostamento dei profitti · 26 pagine
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1 Principi della Convenzione BEPS
1.1 Situazione iniziale
Il progetto per contrastare l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili («Base Erosion and Profit Shifting»; di seguito BEPS), che intende impedire l’eccessiva riduzione dell’utile imponibile e il trasferimento artificiale degli utili in Paesi a tassazione bassa o nulla, è stato lanciato il 12 febbraio 2013 con un primo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)1. Facendo seguito a tale rapporto, l’OCSE ha pubblicato, il 19 luglio 2013, il suo piano d’azione composto di 15 misure miranti a risolvere la problematica dell’erosione della base imponibile e del trasferimento degli utili. Il G20 ha sostenuto il piano d’azione e il progetto è diventato un progetto congiunto, in cui tutti gli Stati del G20 e dell’OCSE hanno partecipato ai lavori tecnici in maniera paritaria.
I rapporti finali del progetto BEPS, approvati e pubblicati nel mese di ottobre del 2015, contengono anche disposizioni volte a modificare le vigenti convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni (CDI). Tali disposizioni derivano dai rapporti finali concernenti le seguenti misure del piano d’azione BEPS: neutralizzare gli effetti di disallineamento derivanti da alcuni strumenti e strategie ibride, prevenire l’abuso dei trattati, impedire l’elusione artificiosa dello status di stabile organizzazione e migliorare l’efficienza dei meccanismi di risoluzione delle controversie. Alcune di queste disposizioni convenzionali costituiscono standard minimi, la cui attuazione è posta sotto esame nell’ambito di valutazioni tra pari («peer reviews») effettuate dall’«Inclusive Framework on BEPS»2.
Al fine di adeguare in tempi brevi e in modo economicamente efficiente le CDI esistenti, che sono più di 3500 a livello mondiale, nell’ambito dell’azione 15 del progetto BEPS un gruppo composto di oltre 100 Stati e territori (gruppo ad hoc), tra cui la Svizzera, ha elaborato una Convenzione multilaterale per l’attuazione di misure relative alle convenzioni fiscali finalizzate a prevenire l’erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili (di seguito «Convenzione BEPS»).
1.2 Sviluppo e importanza della Convenzione BEPS
La Convenzione BEPS è stata elaborata in due fasi: nella prima, un gruppo di esperti di diritto internazionale e in materia fiscale ha verificato la possibilità di realizzare uno strumento multilaterale che consentisse di mettere in atto le misure BEPS relative alle convenzioni fiscali e di modificare le CDI bilaterali. Nel rapporto3 pubblicato dall’OCSE il 16 settembre 2014, il gruppo di esperti è giunto alla conclusione che un siffatto strumento multilaterale è auspicabile e realizzabile. Partendo da questa analisi, in una seconda fase è stato predisposto un mandato per un gruppo ad hoc che sviluppasse uno strumento multilaterale, ossia la Convenzione BEPS. Nel mese di maggio del 2015 il gruppo ad hoc ha avviato i lavori ai quali la Svizzera ha collaborato attivamente.
Alla fine di novembre del 2015 la Convenzione BEPS è stata ufficialmente approvata e pubblicata dall’OCSE nelle versioni in francese e in inglese. Contestualmente, il gruppo ad hoc ha presentato una nota esplicativa concernente la Convenzione BEPS (cosiddetta «Explanatory Statement»).
Il rapporto sulla fattibilità della Convenzione BEPS, pubblicato nel 2014, ne prevede la coesistenza con le CDI bilaterali. Secondo il parere della Svizzera, la Convenzione BEPS modifica il tenore delle CDI che rientrano nel suo campo di applicazione (di seguito «CDI coperte» o «Accordi fiscali coperti»), mentre secondo altri Stati non è così; essi sono del parere che la Convenzione BEPS non modifichi il tenore delle CDI. In virtù di questa interpretazione, la Convenzione BEPS e le CDI coperte coesistono e devono essere lette parallelamente, anche se la Convenzione BEPS, in quanto atto giuridico stipulato a posteriori, prevale sul testo divergente delle CDI precedenti. Il parere della Svizzera garantisce una maggiore certezza del diritto, chiarezza e leggibilità delle CDI ed è in sintonia con i requisiti della legislazione
1 OCSE, Lutter contre l’érosion de la base d’imposition et le transfert de bénéfices, pubblicato il 12.2.2013.
2 Per maggiori informazioni concernenti l’«Inclusive Framework on BEPS» si veda http://www.oecd.org/tax/beps/beps-about.htm
3 Il rapporto sulla fattibilità elaborato secondo l’azione 15 del progetto BEPS è ottenibile al seguente indirizzo: http://www.oecd.org/tax/developing-a-multilateral-instrument-to-modify-bilateral-tax-treaties-9789264219250- en.htm