Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine

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di, come si sarebbe indotti a credere di primo acchito, a un pagamento indifferenziato che non terrebbe conto dei bisogni; combinato con la compensazione dei rischi tra gli assicuratori, esso consente infatti di assicurare una ripartizione adattata alle esigenze degli assicuratori. Gli stessi ricevono quindi i contributi cantonali sulla base non dei costi occasionati bensì (in combinazione con la compensazione dei rischi) del rischio atteso. Sono quindi gli assicuratori stessi a decidere secondo quali modalità intendono garantire che l’importo ricevuto in funzione del rischio atteso sarà sufficiente a coprire i costi effettivi. Rispetto a oggi, accanto all’eliminazione dei falsi incentivi tra settore ospedaliero e settore ambulatoriale, gli assicuratori sono quindi viepiù stimolati a impegnarsi ulteriormente ai fini di cure efficienti nel settore ospedaliero e in quello ambulatoriale poiché tale efficienza andrà a ripercuotersi notevolmente sui premi. A tal fine è essenziale che la compensazione dei rischi funzioni in modo soddisfacente e copra per quanto possibile interamente quelle differenze dei costi che sono riconducibili a necessità mediche e in merito alle quali l’efficienza delle cure non esercita alcun influsso.

Riguardo all’articolo 18 capoverso 2octiesLAMal, una minoranza (Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Gysi, Häsler, Heim, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia) propone che l’istituzione comune di cui all’articolo 18 LAMal possa controllare le fatture dei fornitori di prestazioni. Il controllo delle fatture è una delle preoccupazioni principali dei Cantoni. La minoranza si è anche mostrata aperta a una soluzione che preveda la costituzione di un nuovo organo – in cui siano rappresentati i Cantoni – che assumerebbe il controllo delle fatture al posto dell’istituzione comune.

In merito all’articolo 49a una minoranza (Gysi, Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Häsler, Heim, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia), propone che l’AOMS remuneri, come finora, al massimo il 45 per cento dei costi relativi alle prestazioni degli ospedali e delle case per partorienti convenzionati (art. 49a). Gli assicuratori possono concludere contratti sulla remunerazione delle prestazioni fornite nel regime dell’AOMS con gli ospedali e con le case per partorienti che adempiono le condizioni legali ma che non figurano in un elenco di ospedali. Se la remunerazione di tali prestazioni aumenta dall’odierna percentuale massima del 45 per cento alla percentuale massima del 74,5 per cento, un volume non definito di fondi supplementari sarà trasferito dall’AOMS a tali fornitori di prestazioni. Di conseguenza i premi dell’assicurazione complementare diminuiranno e i relativi assicurati ne risulteranno finanziariamente sgravati. Secondo la minoranza questo effetto non è auspicabile.

Una minoranza (Carobbio Guscetti, Feri Yvonne, Gysi, Heim, Ruiz Rebecca, Schenker Silvia) vuole garantire che il progetto di finanziamento unitario delle prestazioni nei settori ambulatoriale e ospedaliero entri in vigore soltanto a condizione che sia posto parimenti in vigore un disciplinamento in sostituzione dell’articolo 55a LAMal inteso a un controllo dell’autorizzazione a esercitare nel settore ambulatoriale. Essa propone di stabilire tale vincolo in una disposizione finale.