Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine
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Accanto a queste considerazioni federalistiche, altri motivi depongono contro l’immissione della quota cantonale per il tramite della riduzione dei premi. Se la riduzione dei premi in funzione del reddito si concentrasse ancora su assicurati «di condizione economica modesta»24, i premi di circa un terzo della popolazione beneficerebbero di una riduzione pressoché completa. Ciò comporterebbe notevoli effetti soglia indesiderati. Se, per contro, la cerchia dei destinatari fosse sensibilmente ampliata ed estesa a parti del ceto medio, si porrebbe il problema di stabilire quale grado di efficacia avrebbe un sistema che riscuote premi indipendenti dal reddito e che riduce questi ultimi per oltre la metà della popolazione mediante risorse pubbliche. Se la quota cantonale fosse distribuita mediante un buono sconto sui singoli assicurati nel Cantone, ciò sarebbe più oneroso dal profilo amministrativo che non l’immissione diretta per il tramite degli assicuratori.
La Commissione ha anche esaminato due varianti nelle quali il 10 per cento o il 20 per cento della quota cantonale sarebbe versato per il tramite della riduzione individuale dei premi mentre le rimanenti risorse sarebbero versate nell’ambito della compensazione dei rischi o direttamente agli assicuratori. Anche per queste varianti la Confederazione dovrebbe tuttavia impartire ai Cantoni direttive più precise, ciò che sarebbe in contrasto con la NPC.
3.2.3 Correzione dei premi per i minorenni
Il passaggio al finanziamento unitario del settore ambulatoriale e ospedaliero si ripercuote sui premi per i minorenni in modo diverso rispetto agli adulti. Un motivo risiede nel fatto che i minorenni necessitano di un numero minore di cure ospedaliere rispetto agli adulti. Nel 2014 la quota delle cure ospedaliere per i minorenni sul totale delle cure era del 17 per cento, mentre per gli adulti era del 24 per cento circa.
I minorenni, che a causa della quota più bassa di cure ospedaliere nel sistema attuale sono finanziati in misura inferiore dal Cantone rispetto agli adulti, approfittano di un finanziamento unitario. Per il 2014 i premi per i minorenni potrebbero diminuire del 9 per cento circa, mentre i premi degli adulti aumenterebbero dello 0,5 per cento circa.
Oltre ai minorenni e agli adulti vi è anche una terza categoria di età di assicurati, vale a dire i giovani adulti di età compresa fra 18 e 25 anni, che presentano una quota più bassa di prestazioni ospedaliere sui costi totali rispetto agli adulti. I giovani adulti sottostanno attualmente alla stessa compensazione dei rischi degli adulti. Dal 2019 essi saranno tuttavia sgravati nella compensazione dei rischi affinché gli assicuratori possano ridurre i loro premi25. Gli assicuratori dovranno versare d’ora in poi soltanto la metà dell’importo per i giovani che diverrebbe esigibile senza ribassi. Dal momento che i giovani adulti presentano pure una quota bassa di costi ospedalieri, questa categoria di assicurati – se il contributo cantonale copre anche le cure ambulatoriali – sarebbe considerata rispetto alla situazione attuale un rischio ancor più conveniente. La distanza che separa la categoria dei giovani adulti dai rischi medi aumenta e, di conseguenza, aumenta anche il ribasso previsto nella compensazione dei rischi, poiché tale ribasso dipende dall’ammontare del pagamento vero e proprio esigibile per la compensazione dei rischi. Con l’introduzione del finanzia-
24 Art. 65 cpv. 1 LAMal
25 Modifica del 17 marzo 2017 della LAMal (FF 2017 2071)