Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine

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Il contributo cantonale resta proporzionalmente costante rispetto alle prestazioni nette degli assicuratori. Ma rispetto all’insieme dei costi delle prestazioni (inclusa la partecipazione ai costi) la sua percentuale può variare. Se la franchigia ordinaria è aumentata o se gli assicurati optano maggiormente per una franchigia più elevata, la quota del contributo cantonale rispetto all’insieme dei costi diminuirà, e viceversa.

Inoltre, rispetto al sistema attuale, i Cantoni saranno sgravati del controllo delle fatture e del trattamento dei pagamenti per ciascuna prestazione ospedaliera.

Un finanziamento unitario con chiavi di riparto identiche per minorenni e adulti comporterà un abbassamento dei premi per minorenni e giovani adulti e un leggero aumento dei premi per gli adulti (cfr. n. 3.2.3). L’onere dei Cantoni per la riduzione dei premi per i minorenni diminuirà lievemente. Ad ogni modo, siccome i Cantoni dispongono di una grande autonomia per quanto riguarda la riduzione dei premi, non è possibile prevedere come reagiranno alla nuova situazione.

Ripercussioni finanziarie per la Confederazione

Il contributo della Confederazione per la riduzione dei premi resta immutato. La Confederazione deve versare ogni anno per la riduzione dei premi il 7,5 per cento delle spese lorde dell’AOMS (art. 66 cpv. 2 LAMal). Se, rispetto al sistema attuale, un finanziamento unitario dovesse comportare una diminuzione dell’aumento delle spese lorde, ad esempio accelerando il trasferimento delle cure ospedaliere verso il settore ambulatoriale o grazie ai risparmi conseguibili con i modelli assicurativi con cure coordinate, la Confederazione sarà sgravata finanziariamente oppure il suo onere finanziario aumenterà di meno rispetto al mantenimento dello status quo. Non è però possibile quantificare questo effetto.

Il nuovo contributo della Confederazione previsto per le cure ospedaliere fornite in Svizzera agli assicurati residenti all’estero che non hanno un nesso in alcun Cantone rappresenta per la Confederazione un onere supplementare che, secondo le stime dell’UFSP, dovrebbe ammontare nel 2019 a 12 milioni di franchi. Partendo dall’ipotesi che per questi assicurati il rapporto tra cure ambulatoriali e ospedaliere in Svizzera sia uguale al valore medio del medesimo rapporto per l’insieme degli assicurati, si prospetterebbe per la Confederazione anche una spesa supplementare periodica di 12 milioni di franchi all’anno. Se gli stranieri residenti all’estero venissero in Svizzera principalmente per cure ospedaliere, mentre per cure ambulatoriali restassero prevalentemente all’estero, le spese supplementari sarebbero inferiori, e viceversa.

Ripercussioni sull’effettivo del personale

Sull’effettivo del personale della Confederazione vi saranno ripercussioni dovute al compito di amministrare il nuovo contributo federale per gli assicurati domiciliati all’estero senza nesso in un Cantone. In contropartita i Cantoni saranno sgravati del compito di amministrare il cofinanziamento di prestazioni per questo gruppo di assicurati. Visto che non dovranno più occuparsi del controllo e del pagamento delle fatture dei fornitori di prestazioni, i Cantoni saranno sgravati sul piano dell’effettivo del personale in quanto per questi compiti è attualmente prevista una dotazione di personale.