Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine
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ospedaliere e ambulatoriali accelera il trasferimento dal settore ospedaliero a quello ambulatoriale e se una maggiore diffusione ed efficacia dei modelli di assicurazione con cure coordinate porta a una riduzione della crescita dei costi.
Ripercussioni finanziarie per i Cantoni
I Cantoni saranno sgravati dal cofinanziamento diretto delle prestazioni ospedaliere secondo la LAMal. Verseranno ora quale contributo cantonale lo stesso importo (nell’anno di transizione) all’istituzione comune. Il nuovo contributo cantonale è calcolato in modo tale che il passaggio a un finanziamento unitario sia neutrale sotto il profilo dei costi per tutti i Cantoni nel loro insieme. A livello di singoli Cantoni è tuttavia probabile che questo passaggio non sia completamente neutrale sotto il profilo di costi. È ad esempio il caso se nelle attuali strutture di assistenza, dei pazienti e di cura di un Cantone è erogata in proporzione una quantità maggiore di cure ambulatoriali. Nel confronto svizzero la quota dei costi ospedalieri può così risultare relativamente bassa. Visto che i Cantoni cofinanziano attualmente soltanto le cure ospedaliere, ma che il progetto prevede di estendere in futuro il loro contributo a parte dei trattamenti ambulatoriali, l’onere per un determinato Cantone potrebbe aumentare significativamente. Viceversa, un finanziamento unitario potrebbe sgravare notevolmente i Cantoni che erogano attualmente un’alta quota di cure ospedaliere. Tuttavia, se tutti i Cantoni si allineassero sul minimo legale, i due effetti si annullerebbero reciprocamente per i Cantoni considerati nel loro insieme.
La quota minima per il contributo cantonale è calcolata secondo il rapporto tra gli attuali contributi cantonali e la somma degli attuali contributi cantonali e delle prestazioni nette degli assicuratori. Visto che la partecipazione ai costi sarà anche percepita sull’attuale parte del finanziamento cantonale del settore ospedaliero, le nuove prestazioni nette degli assicuratori saranno probabilmente un poco inferiori rispetto alla somma attuale dei contributi cantonali e delle prestazioni nette degli assicuratori. Ne consegue che i contributi cantonali diminuiranno lievemente. Non è tuttavia possibile stabilire in che misura.
Attualmente i Cantoni cofinanziano le cure ospedaliere in Svizzera degli stranieri residenti all’estero che non hanno un nesso in alcun Cantone. Secondo le stime dell’UFSP, il disciplinamento proposto sgrava i Cantoni di questi contributi per un importo di 12 milioni di franchi all’anno (anno di riferimento 2019).
Negli anni che seguiranno l’introduzione del finanziamento unitario, il contributo che i Cantoni devono versare quale quota dei costi combinati ospedalieri e ambulatoriali secondo l’articolo 60 capoverso 2 evolverà ulteriormente. Allo stato attuale i Cantoni cofinanziano soltanto le prestazioni ospedaliere, la cui quota rispetto ai costi totali è in diminuzione. Rispetto al disciplinamento vigente si prevede dunque che l’importo totale del contributo dei Cantoni alle prestazioni secondo la LAMal aumenti un po’ più rapidamente.
Questo effetto potrà essere un poco attenuato se migliorerà la diffusione e l’efficacia dei modelli assicurativi con cure coordinate e se nuovi incentivi nel settore delle tariffe rafforzeranno il trasferimento delle prestazioni ospedaliere verso il settore ambulatoriale. L’abbassamento dei costi complessivi dell’AOMS rispetto allo status quo andrà anche a beneficio dei Cantoni.