Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine

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Rapporto

1 Genesi del progetto

L’11 dicembre 2009 la consigliera nazionale Ruth Humbel (PPD, AG) ha presentato l’iniziativa parlamentare 09.528 n del seguente tenore: «Mediante una modifica della legge federale sull’assicurazione malattie andrebbe introdotto un sistema di finanziamento monistico. Affinché i Cantoni possano mantenere il controllo sulle risorse pubbliche è necessario un modello in cui siano segnatamente considerati i punti cardine seguenti: 1. I fondi dell’ente pubblico vanno impiegati negli ambiti della formazione e del perfezionamento delle professioni sanitarie, della compensazione dei rischi, della sanità pubblica e delle prestazioni d’interesse pubblico nonché ai fini della riduzione dei premi. 2. La quota a carico dell’ente pubblico per il finanziamento delle prestazioni coperte dall’assicurazione di base dev’essere garantita e adeguata all’incremento dei costi nel settore della salute. 3. Tutte le prestazioni stazionarie e ambulatoriali secondo la LAMal sono finanziate dagli assicuratori malattie.»

Nella sua motivazione l’autrice dell’iniziativa riteneva inequivocabile che i falsi incentivi all’interno del nostro sistema siano riconducibili al finanziamento differenziato dei settori ambulatoriale e ospedaliero. Questi falsi incentivi dovranno essere eliminati affinché il settore ospedaliero possa essere recepito nel sistema delle cure integrate «managed care» e contribuisca in modo determinante al successo di quest’ultimo. Affinché i Cantoni possano mantenere un influsso e un controllo sui fondi pubblici, potrebbe essere introdotto un sistema monistico che permetta ai Cantoni di impiegare i loro fondi in modo mirato e controllato.

Il 16 febbraio 2011 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha dato seguito all’iniziativa con 14 voti contro 10 e 1 astensione. Il 14 novembre 2011 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) si è allineata con 7 voti contro 1 alla decisione della commissione omologa. La CSSS-N ha incaricato la sua sottocommissione «LAMal»2 di elaborare un progetto di atto normativo. Conformemente all’articolo 112 capoverso 1 della legge sul Parlamento3, la sottocommissione ha quindi coinvolto nell’ambito di tale elaborazione esperti dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il 17 febbraio 2012 essa è stata informata sui colloqui allora in corso tra il Dipartimento federale dell’interno (DFI) e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS). Ha quindi deciso di attendere i primi risultati di tali lavori.

Negli anni dal 2012 al 2015 la sottocommissione ha dedicato parecchio tempo ad altri oggetti. Il 26 agosto 2015 ha deciso di riprendere i lavori sul progetto di atto normativo relativo all’iniziativa parlamentare in esame. L’11 novembre 2015 ha proceduto a una prima audizione di rappresentanti dei Cantoni e degli assicuratori nonché di esperti. Al termine della 49alegislatura la sottocommissione «LAMal» è stata sciolta.

2Humbel, Bortoluzzi, Carobbio Guscetti, Cassis, Fehr Jacqueline, Frehner, Gilli, Moret,

Schmid-Federer, Stahl, Steiert

3 RS 171.10