Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/33: Iv.pa 09.528 «Finanziamento delle prestazioni della salute da parte di un unico soggetto. Introduzione di un sistema di finanziamento monistico» · 31 pagine

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Dopo il fallimento della seconda revisione della LAMal erano stati interrotti i lavori preliminari per la terza revisione di tale normativa. Il 15 settembre 2004 il Consiglio federale aveva sottoposto al Parlamento il suo messaggio concernente la revisione della LAMal nel contesto del finanziamento ospedaliero13. Esso aveva deciso di rinunciare al passaggio immediato a un sistema di finanziamento monistico siccome mancava il necessario consenso politico al riguardo. A seguito di tale decisione la CSSS-S aveva quindi elaborato un modello di finanziamento monistico. Lo stesso prevedeva che tutte le prestazioni, ossia quelle ambulatoriali e quelle ospedaliere, fornite in un ospedale pubblico o privato, fossero finanziate secondo la medesima chiave di riparto: in linea di principio gli assicuratori avrebbero pagato il 70 per cento delle prestazioni e il restante 30 per cento sarebbe stato assunto dai Cantoni; i contributi di quest’ultimi sarebbero stati versati ai fornitori di prestazioni tramite le casse malati. In un parere comune del 17 novembre 2005, 24 Cantoni avevano respinto in modo categorico tale proposta, deplorandone in particolare le seguenti lacune:

- violazione del principio di equivalenza fiscale nel caso in cui i fondi provenienti dalle imposte affluiscano senza adeguate possibilità di controllo a fornitori di prestazioni orientati al guadagno;

- assenza di adeguati strumenti di controllo dei costi, segnatamente nel settore ambulatoriale;

- passaggio al nuovo sistema di finanziamento implicante un aumento di costi;

- assenza di incentivi al contenimento dei costi.

In considerazione della massiccia opposizione riscontrata, la CSSS-S aveva abbandonato il suo progetto ed elaborato, unitamente all’Amministrazione, una proposta di compromesso che aveva funto da base alle successive deliberazioni in materia di finanziamento ospedaliero (cfr. anche n. 2.2).

Nel contempo la CSSS-S aveva presentato la mozione «Finanziamento uniforme delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali» (06.3009), che incaricava il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento entro la fine del 2008 un corrispondente progetto sulla base dei suoi lavori preliminari. Il Consiglio federale aveva risposto che non avrebbe presentato un nuovo disegno poiché dapprima avrebbe dovuto essere attuato il modello allora dibattuto in modo che potesse esplicare i relativi effetti. Il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale avevano quindi deciso di mantenere il mandato affidato al Consiglio federale pur posticipandone il termine di adempimento a fine 2010. Il Consiglio federale non aveva adempito pienamente il suo mandato ma aveva presentato il 13 dicembre 2010 (cfr. nota a piè di pagina 6) un primo rapporto nel quale illustrava lo stato della discussione e possibili modelli di finanziamento, giungendo alla conclusione che il passaggio a un finanziamento unitario dovesse essere attuato a lungo termine, in particolare qualora entrasse in linea di conto una nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni; il Consiglio federale era del parere che la discussione sulle possibili modifiche dovesse essere avviata

13 Legge federale sull’assicurazione malattie. Revisione parziale. Finanziamento ospedaliero (FF 2004 4903; 04.061 s)