Rapporto esplicativo

Consultazione 2018/51: Modifica della legge sugli stupefacenti e ordinanza concernente sperimentazioni pilota secondo la legge sugli stupefacenti (sperimentazioni pilota con canapa) · 26 pagine

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Tali associazioni si avvalgono di una zona grigia nel diritto e si fondano su una giurisprudenza che suggerisce che le attività in spazi privati (consumo, produzione, cessione senza profitto) non sono perseguite penalmente. Nei Paesi Bassi la vendita, il possesso e il consumo di piccole quantità di canapa sono di fatto legalizzati dal 1976, ovvero ne è tollerato il commercio nei cosiddetti «coffee shop».

Nel 2017 il Parlamento di questo Paese ha accolto una legge sulla legalizzazione della coltivazione di canapa. Si tratta di una proposta di legge, una cosiddetta «legge sperimentale», che deroga alla legislazione vigente per tutta la durata dell’esperimento consentendo per tale periodo la coltivazione e il commercio di canapa. La relativa ordinanza disciplina le condizioni quadro sulle esigenze riguardo alla coltivazione della canapa e alla rispettiva vendita nei coffee shop. L’esperimento prevede che per quattro anni il Governo produca legalmente canapa in dieci Comuni al massimo e la fornisca ai coffee shop. Questa legislazione sperimentale nei Paesi Bassi costituisce un esempio di test scientifico di un nuovo disciplinamento della canapa.

Fatta eccezione per i due mercati grigi di Spagna e Paesi Bassi, in Europa non esiste, a oggi, una legalizzazione del consumo di canapa a fini non medici. Sulla scia degli sviluppi in Nordamerica, il dibattito si sta intensificando anche nei Paesi vicini alla Svizzera e numerosi interventi parlamentari sono tuttora pendenti. Nuovi sviluppi si registrano soprattutto per quanto concerne la regolamentazione della canapa medicinale: nel 2017 la Germania ha sancito legalmente la prescrizione medica di fiori e di estratti di canapa standardizzati.

1.3.2 Altri Stati

Dal 2014 otto Stati federali degli USA hanno legalizzato il consumo di canapa a fini non medici, nonostante il potenziale conflitto con il diritto federale. Finora il Governo federale ha tollerato tali regolamentazioni locali. Negli USA questi mercati legali della canapa sono regolamentati in modo analogo a quello dell'alcol, ovvero la produzione e la distribuzione di canapa sono organizzate secondo i principi dell'economia di mercato, seppur nei limiti di severe disposizioni sanitarie e concorrenziali.

Il primo Stato sovrano a legalizzare la canapa è stato l’Uruguay, dove dal 2014 si procede a un’applicazione graduale della severa regolamentazione sotto lo stretto controllo statale che prevede un registro dei consumatori, un monopolio statale della coltivazione, la possibilità di coltivarla per l’uso personale e la dispensazione controllata in farmacie autorizzate.

Nell’aprile 2017 il Canada ha presentato una legge sulla legalizzazione della canapa, la cui entrata in vigore è prevista nel secondo semestre del 2018, che pone in primo piano la protezione della salute pubblica, prevedendo limiti di pubblicità come per il tabacco e norme severe in materia di protezione della gioventù. La coltivazione e la vendita sono organizzate secondo i principi dell'economia di mercato, ma le aziende private devono richiedere una licenza statale. La regolamentazione del commercio è di tipo federalistico, pertanto ogni provincia può disciplinare questo aspetto individualmente.

1.3.3 Diritto internazionale: convenzioni ONU

La cosiddetta Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 nella versione modificata dal Protocollo di emendamenti del 25 marzo 1972 della Convenzione unica sugli