Rapporto esplicativo
Consultazione 2018/51: Modifica della legge sugli stupefacenti e ordinanza concernente sperimentazioni pilota secondo la legge sugli stupefacenti (sperimentazioni pilota con canapa) · 26 pagine
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comune Cannabis allo scopo di analizzare, nell’ambito di studi pilota, possibili soluzioni al problema, che si manifesta soprattutto nelle città, del consumo di canapa a scopo ricreativo.
In virtù dell'articolo 8 capoverso 5 LStup, a maggio 2017 l’Università di Berna ha presentato all’UFSP una domanda di autorizzazione eccezionale per la dispensazione, nel quadro di uno studio scientifico, di canapa a scopo ricreativo ad adulti che ne fanno uso. Lo studio prevedeva che, a Berna, i partecipanti potessero acquistare la canapa in farmacia, senza ricetta medica, nonché possederla e consumarla senza essere puniti. L’obiettivo era analizzare gli effetti sul singolo e sulla società di un accesso alla canapa legalizzato e controllato. L’autorizzazione non è stata accordata, poiché la vigente LStup non autorizza il consumo di canapa a fini non medici nemmeno nel quadro di studi scientifici. Inoltre, è vietata anche la vendita di canapa nelle farmacie senza una prescrizione medica.
Il Consiglio federale ritiene che studi come il «Progetto bernese» potrebbero contribuire a creare basi decisionali supportate da elementi fattuali per possibili modifiche di legge future, nonché ad affrontare il dibattito sul tema con maggiore oggettività. Per consentire la realizzazione di progetti di questo tipo, tuttavia, è necessario dotare la LStup di un «articolo sperimentale», come richiesto da cinque mozioni di tenore simile (1 nel Consiglio degli Stati e 4 nel Consiglio nazionale) e da un’iniziativa della CSSS-N (18.402) in risposta al rigetto del progetto bernese (cfr. n. 1.5). Considerate le molteplici iniziative nelle città, ma anche l’ampia volontà politica manifestata in Parlamento, il Consiglio federale riconosce la natura sociale e politica della questione e ritiene opportuno creare una base legale che consenta di condurre tali progetti di ricerca sul consumo di canapa a scopo ricreativo.
Quest’ultimo va distinto dal settore della «canapa medicinale». Nel quadro del rapporto in adempimento della mozione Kessler (14.4164) «Canapa per i malati gravi» vengono chiarite le complesse circostanze per l’impiego della canapa a fini medici e predisposte le basi decisionali per il prosieguo. Il rapporto si concentra sul consumo della canapa a scopo medico, ovvero come medicamento e non a scopo ricreativo (compresi i prodotti contenenti CBD con un tenore di THC inferiore all’1 %). L’elaborazione del rapporto dà seguito a due richieste della mozione accolta. Da un lato studiare se e a quali condizioni i fiori di canapa possano essere utilizzati a scopo medico in alternativa alla canapa sintetica o alla tintura di canapa; lo studio dovrà esaminare la fattibilità di un'omologazione di simili medicamenti a base di canapa per determinate patologie gravi. Dall’altro lato verificare se e come possa essere garantita una copertura almeno parziale delle indennità per tali medicamenti attraverso l’AOMS o un finanziamento alternativo.
Nella sua iniziativa parlamentare 17.439, non ancora trattata dal Consiglio, Amman chiede un adeguamento delle basi legali che consenta ai medici di prescrivere la canapa medicinale ai pazienti cronici, mediante una procedura semplificata.
Anche il Gruppo dei Verdi ha depositato un’iniziativa parlamentare (17.440) per richiedere un accesso non punibile alla canapa per gli adulti.