Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/78: Revisione delle ordinanze relative alla legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 28 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Revisione delle ordinanze LTC – Risultati della procedura di consultazione

conformemente al quale si deve lottare contro la pubblicità sleale, costituirebbe un aiuto a questo proposito. Poiché un fornitore di servizi di telecomunicazione non è in grado di valutare il singolo caso, occorre utilizzare metodi analitici che indicherebbero un possibile comportamento sleale. Per questo motivo, come è richiesto ad esempio anche nell’articolo 26a, dovrebbero essere sufficienti indizi per ordinare un blocco o la disconnessione dalla rete (economiesuisse, SUISSEDIGITAL+). La Città di Losanna desidera che gli obblighi di filtraggio siano limitati alla pubblicità sleale, come avvenuto finora.

In considerazione delle incertezze, UDC, USAM, Salt, SUISSEDIGITAL+, Sunrise e UPC chiedono che i fornitori di servizi di telecomunicazione non possano essere ritenuti responsabili per blocchi errati a causa di comportamenti apparentemente scorretti. La Città di Losanna esige che il blocco possa essere ordinato soltanto da un’autorità.

SUISSEDIGITAL+ sostiene inoltre che nelle reti fisse e mobili esistono già possibilità consolidate per gestire liste di blocco e che pertanto l’obbligo sia da sopprimere. Per USAM, Salt e UPC, soprattutto nella rete mobile, non ha senso introdurre ulteriori filtri gestiti dai clienti e che si aggiungono a quelli messi a disposizione dai fornitori di servizi di telecomunicazione, in quanto i dispositivi terminali

(smartphone) dispongono già di tali funzioni. Almeno per quanto riguarda i filtri, l’obbligo dovrebbe essere soppresso. Il filtro gestito dal fornitore di servizi di telecomunicazione dovrebbe continuare a poter essere disattivato e riattivato dai clienti in qualsiasi momento (economiesuisse, asut).

Swisscom accoglie con favore l’approccio opt-out.

Secondo USAM, Salt, SUISSEDIGITAL+, Sunrise e UPC il servizio di segnalazione dovrebbe essere gestito dall’UFCOM o soppresso (USAM, SUISSEDIGITAL+). Il fatto che questo servizio sia

necessario dimostra anche quanto sia mal concepita la soluzione proposta (Salt). Secondo

economiesuisse, l’obbligo d’informazione può valere solo per i propri clienti. La Città di Losanna sostiene di dover sostenere grandi oneri.

USAM, Salt, Sunrise e UPC desiderano escludere la possibilità che l’UFCOM possa emanare

prescrizioni tecniche e amministrative adeguate per evitare che ciò avvenga senza consultare le parti interessate.

La Città di Losanna ritiene inoltre che l’obbligo d’informazione nei confronti delle autorità preposte alla lotta contro la concorrenza sleale sia da introdurre nella LSCPT.

Secondo AP Dialog la disposizione dovrebbe essere adattata in modo che le società svizzere

possano continuare ad acquisire nuovi clienti per telefono.

Ucom fa notare che, a causa della mancanza di verifica, i numeri sarebbero sempre più oggetto di spoofing al fine di aggirare le misure di filtraggio.

Il Cantone ZH accoglie con favore l’introduzione del servizio di segnalazione; curafutura è favorevole all’adattamento nel suo complesso.

Art. 88 Elenchi telefonici

ACSI+ e SUISA chiedono di chiarire che, una volta trascorso un certo periodo di tempo, un ex cliente non vada più considerato come una persona avente una relazione commerciale con un’impresa. asut, economiesuisse e Swisscom ritengono che l’ultima frase dell’articolo 88 capoverso 1 OST debba essere soppressa, poiché la norma dipende dalla LCSl e non impone alcun obbligo ai fornitori di servizi di telecomunicazione.

Art. 89a Informazioni sulla protezione dei bambini e dei giovani

economiesuisse, SUISSEDIGITAL+ e Sunrise respingono il sostegno individuale previsto. ACSI+, PPD e Kinderschutz lo accolgono esplicitamente, ritenendolo necessario.