Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/78: Revisione delle ordinanze relative alla legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 28 pagine
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Revisione delle ordinanze LTC – Risultati della procedura di consultazione
Il Cantone ZG e il PPD esprimono la loro preoccupazione per la stabilità delle reti di
telecomunicazione e l’accesso alle chiamate d’emergenza. Si aspettano misure adeguate da
Swisscom, dalla Confederazione e dai Cantoni.
Il PPS accoglie con favore le misure nei settori del roaming (protezione dai costi), della protezione dei giovani (protezione dall’intrattenimento riservato agli adulti, protezione dai costi) e dei consumatori in generale (servizi a valore aggiunto in generale). PLR, UDC ed economiesuisse criticano la densità normativa o mettono in discussione la praticabilità tecnica e la necessità di introdurre nuove
disposizioni. Sono criticate anche la delega al Consiglio federale e all’Amministrazione
(economiesuisse).
L’USAM ritiene che molte norme poste in consultazione siano eccessive. Andrebbero oltre le
disposizioni di legge e causerebbero quindi costi normativi superflui.
L’UCS è favorevole alle nuove disposizioni per rafforzare la protezione dei consumatori (riguardanti i servizi a valore aggiunto, la lotta contro i metodi di vendita sleali, la pubblicazione di statistiche sui casi da parte dell’ombudscom). Anche la COFEM appoggia gli adeguamenti, che sono in linea con il suo pensiero.
Salt critica il fatto che alcune misure costituirebbero una grave e sproporzionata ingerenza nella libertà economica e nel diritto di proprietà dei fornitori di servizi di telecomunicazione.
SUISSEDIGITAL+ e Sunrise sono entrambe del parere che non tutte le modifiche proposte siano proporzionate, facili da attuare a livello tecnico e praticabili sul piano finanziario. Mettono in
discussione vantaggi per i consumatori o credono che potrebbero addirittura portare ad un rincaro delle offerte. SUISSEDIGITAL+ ritiene che il margine di manovra creato dal legislatore nella LTC riveduta sia sfruttato al massimo e non al meglio.
L’ombudscom caldeggia le disposizioni sulla trasparenza dei prezzi sia per il roaming che per i servizi a valore aggiunto.
AM Auto Moto, ImmoArena24 e Plouder+MARIGO sottolineano che con l’inasprimento del settore delle chiamate pubblicitarie, scomparirà un’opportunità di acquisizione a basso costo per le piccole e medie imprese o non sarà più possibile effettuare chiamate pubblicitarie senza preavviso.
Plouder+MARIGO ritiene inoltre che i grandi fornitori di servizi di telecomunicazione saranno favoriti, in quanto soprattutto i fornitori più piccoli non saranno in grado di attuare gli obblighi imposti.
Economiesuisse, SUISSEDIGITAL e Quickline non capiscono perché la Confederazione abbia rinunciato a un’analisi dell’impatto della regolamentazione anche solo semplificata. Insieme ad asut, Swisscom e UPC chiedono inoltre un termine di almeno 9 mesi per l’attuazione delle nuove
disposizioni. Per Salt e Sunrise, questo periodo dovrebbe essere di almeno 12 mesi. Altri partecipanti
(AM Auto Moto, AP Dialog, ImmoArena24, Plouder+MARIGO, Teldas) ritengono che l’entrata in
vigore delle nuove disposizioni in materia di telemarketing e servizi a valore aggiunto debba essere posticipata da 9 mesi a 3 anni. Inoltre, asut, economiesuisse, SUISSEDIGITAL, Quickline e
Swisscom hanno chiesto di coinvolgere gli ambienti interessati nell’elaborazione delle prescrizioni tecniche e amministrative.