Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 35 pagine

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espressa a favore sia della riserva di stoccaggio sia dell'apertura del mercato. Nel contempo, però, la maggior parte di essi ha chiesto anche ulteriori misure a garanzia della sicurezza dell'approvvigionamento: concretamente, in molti pareri è stata chiesta la creazione di maggiori incentivi agli investimenti, ad esempio sotto forma di contributi d'investimento. L'oggetto principale della presente revisione è stato quindi già ampiamente discusso nell'ambito di una consultazione. Siccome, però, la presente revisione propone diverse novità, il 27 settembre 2019 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di preparare il presente progetto di revisione della LEne da porre in consultazione.12

3 Comparazione con il diritto europeo

Poiché la firma di un accordo sull'energia elettrica con l'UE è un obiettivo del Consiglio federale, il presente progetto di legge deve essere il più possibile conforme al diritto europeo. Per un accordo con l'UE vi sono essenzialmente due aspetti del diritto UE rilevanti per la Svizzera: da una parte, le nuove regole del Clean Energy Package (CEP) per l'incremento delle energie rinnovabili e, dall'altra, le regole in materia di aiuti statali. La nuova direttiva UE per la promozione delle energie rinnovabili13 non prevede più, a differenza di prima, obiettivi nazionali bensì un obiettivo complessivo per l'intera UE. Sono i singoli Paesi, però, a dover compiere gli sforzi necessari a raggiungerlo. Lo stesso fa anche la Svizzera che, con il progetto di revisione della LEne, rafforza le misure volte a raggiungere gli obiettivi di incremento, aggiornando gli strumenti di promozione esistenti (ad es. le aste) e prolungandoli per alcuni anni.

Per gli strumenti di promozione svizzeri previsti in questo progetto ha rilevanza il diritto UE in materia di aiuti statali, inclusa la disciplina: qui sono contenuti numerosi criteri per l’autorizzazione degli aiuti statali. È positivo il fatto che anche questo progetto, come l'attuale LEne, prevede l'abolizione del sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità, sostituendolo con contributi d’investimento, più vantaggiosi secondo il diritto in materia di aiuti statali. Non è prevista nessuna apertura parziale della promozione all'estero; benché l'UE la auspichi, non ha emanato prescrizioni in materia. Viene mantenuta, inoltre, l'abolizione dei premi di mercato per le grandi centrali idroelettriche, nei confronti dei quali l'UE è critica. Benché i contributi d'investimento e la rimunerazione unica per gli impianti fotovoltaici non siano di per sé strumenti problematici, non è escluso che in futuro siano necessari aggiustamenti in materia di aiuti statali.

12 Cfr. a questo riguardo il comunicato stampa del Consiglio federale del 27 settembre 2019

13 Direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, GU L 328 del 21.12.2018, pag.