Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/14: Revisione della legge sull'energia (Misure di promozione a partire dal 2023) · 35 pagine

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aveva senso chiudere un impianto. Oltre ai costi operativi ricorrenti, anche per le centrali idroelettriche è necessario investire periodicamente in interventi di rinnovamento. Vista la pressione sui costi, negli ultimi anni si è verificato un cambio di paradigma per questi investimenti. Infatti, mentre in passato la necessità di investire nel rinnovamento di questi impianti non è praticamente mai stata messa in discussione, oggi si adottano sempre più spesso approcci basati sul rischio.

Gli investimenti di rinnovamento obbligatori, senza i quali un impianto non può più essere mantenuto in funzione, vengono pertanto effettuati per le centrali idroelettriche di grandi dimensioni per interessi puramente economici; nel caso degli impianti di piccole dimensioni, invece, che di norma hanno costi di produzione più elevati rispetto a quelli degli impianti più grandi (costi annuali, costituiti dai costi di esercizio e dai costi di capitale annui, maggiori rispetto alla produzione annuale), gli interventi di rinnovamento generale sono spesso economicamente insostenibili; ciò può quindi portare a un'interruzione permanente del loro esercizio. Per questo motivo dovrà ancora essere possibile beneficiare di contributi d'investimento per i rinnovamenti considerevoli di piccole centrali idroelettriche aventi una potenza non superiore a 5 MW, limite che dovrà essere stabilito dal Consiglio federale. Tuttavia, l'importo massimo del contributo d'investimento viene ridotto al 40 per cento dei costi d'investimento computabili. Il Consiglio federale fissa il limite della potenza di un impianto sulla base delle condizioni economiche di volta in volta osservate; attualmente tale limite si situa tra 1 e 2 MW. Non si può escludere un aumento futuro imposto da ragioni economiche.

Grazie a queste nuove norme in futuro la crescita dell'idroelettrico potrà essere promossa in modo più mirato.

Abolizione dell'esame dei sovraccosti non ammortizzabili (SNA) nella determinazione dei contributi d'investimento

Gli investitori hanno bisogno di poter pianificare quanto prima con un elevato grado di certezza per avviare o realizzare un progetto. Attualmente il contributo d'investimento viene stabilito sulla base del calcolo dei costi d’investimento. Ciò comporta un notevole lavoro sia per i richiedenti che per l'autorità d'esame, nonché alcune incertezze. Dall'esame delle domande presentate finora è emerso inoltre che, nelle attuali condizioni quadro, gli SNA non sono stati quasi mai determinanti per fissare i contributi d'investimento e che sono stati quasi sempre applicati i tassi massimi. D'ora in avanti, pertanto, gli SNA non dovranno più essere calcolati.

Questo modo di procedere, però, aumenta la probabilità di sovrafinanziamento, soprattutto se il prezzo di mercato dovesse aumentare in modo significativo. Il Consiglio federale deve tenerne conto al momento di fissare gli importi concreti nell'ordinanza.

Aumento della quota di promozione a favore degli impianti idroelettrici di grandi dimensioni da 0,1 a 0,2 ct./kWh

Finora gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni potevano beneficiare di una quota massima di 0,1 ct./kWh, calcolata sulla media degli ultimi cinque anni e finanziata con il supplemento rete. Al fine di promuovere gli impianti più efficienti il Consiglio federale ha introdotto un sistema basato su giorni di riferimento. Ogni