Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/41: Codice civile svizzero (doppio cognome in occasione del matrimonio) · 29 pagine

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2.4 Necessità di agire

Come illustrato in precedenza, secondo il diritto attuale non vi è più alcuna possibilità di esprimere nel cognome un legame matrimoniale, a meno che non si adotti un cognome coniugale comune. Anche un legame tra entrambi i coniugi e i figli in comune può essere stabilito soltanto con un cognome coniugale. La scelta di un cognome coniugale presuppone che uno dei due fidanzati rinunci al cognome che portava prima del matrimonio.

Questo stupisce se si considera che, fino al 31 dicembre 2012, un numero relativamente importante di fidanzati si avvaleva della possibilità di formare un doppio cognome: nel 20–25 per cento delle coppie sposatesi in Svizzera, uno dei coniugi – di norma la donna – ha formato un doppio cognome. Nel 2012 si sono decisi per il doppio cognome 8614 donne su 42 654 (20,20 %) e 668 uomini su 42 654 (1,57 %)26.

Uno degli obiettivi dichiarati della revisione del 2011 del diritto del cognome era di garantire la parità tra donna e uomo a livello giuridico per quanto riguarda il cognome matrimoniale27. Tale obiettivo è stato in particolare raggiungo sancendo nella legge che il cognome dell’uomo non diviene più il cognome coniugale. I coniugi avevano la possibilità di conservare il cognome che portavano prima del matrimonio. Tuttavia, la prassi corrente mostra chiaramente che il diritto del cognome in vigore prima della revisione trova applicazione di fatto anche oggi: nel 2020, più di due terzi delle donne hanno scelto il cognome del loro sposo, mentre soltanto tre uomini su cento hanno scelto il cognome della loro sposa28. Il fatto che nella maggior parte dei casi la donna assuma il cognome dell’uomo è dovuto al disciplinamento legale e alla tradizione esistenti da molti anni, nonché alla ripartizione dei ruoli: le donne che mantengono il loro cognome o gli uomini che assumono il cognome della donna devono molto spesso giustificare la loro scelta nel loro ambiente sociale. Visto che l’uomo rinuncia raramente al suo cognome, la scelta del cognome coniugale comune ricade regolarmente sulla donna: se quest’ultima vuole esprimere un legame d’appartenenza con un cognome unico, deve rinunciare al proprio cognome. Tuttavia, a differenza delle disposizioni in vigore dal 1988 al 2012, non è più possibile oggi portare un doppio cognome ufficiale per conservare il cognome attuale. Così, con l’ultima revisione la situazione delle donne è de facto perfino peggiorata.

È inoltre importante notare che il cognome serve, da un lato, a identificare non solo l’appartenenza familiare nella linea orizzontale, ma anche la discendenza familiare nella linea verticale. Dall’altro, consente l’identificazione psicologica personale e la rappresentazione di sé. Queste funzioni del cognome potrebbero essere

26 Cfr. Statistiche sulla scelta del cognome, 1998-2020, consultabile sul sito: www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Popolazione > Matrimoni, unioni domestiche registrate e divorzi. Cfr. la critica nella letteratura scientifica, in particolare: BADDELEY, pag. 635 segg.; WEIBEL, pag. 959 segg.

27 È quanto emerge già nel titolo del progetto, come pure dal testo della revisione relativa all’iniziativa parlamentare 03.428.

28 Nel 2000, su 35 160 donne, 24 030 (68,34 %) hanno assunto il cognome del marito, mentre, su 35 160 uomini, 1030 (2,93 %) hanno assunto il cognome della moglie (cfr. Statistiche sulla scelta del cognome, 1998-2020, consultabile sul sito: www.bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Popolazione > Matrimoni, unioni domestiche registrate e divorzi).