Rapporto sui risultati OAC

Consultazione 2024/50: Revisione parziale dell’ordinanza sulla segnaletica stradale per trasporre i contenuti più importanti di alcune norme tecniche nella legislazione federale sulla segnaletica stradale; Revisione parziale dell’ordinanza sull’ammissione alla circolazione relativamente al corso di teoria della circolazione · 31 pagine

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Da valutare inoltre la possibilità di riunire sotto un unico ente entrambi i settori del controllo

qualità (corsi e strumenti didattici).

Il controllo dell’insegnamento della teoria della circolazione da parte dei Cantoni è opportuno BE, GR e si è dimostrato valido nella pratica.

Il Cantone di Glarona accoglie con favore la possibilità di delegare a terzi la sorveglianza sui GL, UR corsi CTC/PGS.

Il Cantone di Uri accoglie con favore la possibilità di delegare il controllo a terzi, per esempio

all’Associazione degli uffici della circolazione stradale (asa).

La sorveglianza dovrebbe essere svolta da un servizio centrale, per esempio L-Drive, ATA o SG analogamente al perfezionamento obbligatorio (CZV, 2 fasi, FL-WBK e ADR). Dovrebbero

essere approvati a livello centrale, per esempio da L-Drive o asa, anche gli strumenti didattici.

Sostanzialmente d’accordo, ma anche in questo caso mancano informazioni. In base a quali SO criteri devono essere controllati gli strumenti didattici? Finora non si conoscono requisiti mi-

nimi o criteri di controllo. In assenza di questi non è possibile garantire l’esame e il controllo

della qualità. Si devono stabilire direttive in base alle quali valutare in modo unitario gli stru-

menti didattici e questo sarebbe il momento di farlo. Sarebbe utile che l’USTRA mettesse a

disposizione criteri o griglie di valutazione a questo effetto.

Pienamente d’accordo sui controlli. Tuttavia per l’approvazione del materiale didattico è op- TI portuno che il materiale sia approvato da un ente centrale per tutti uguale.

Le persone cui sarà delegato questo compito devono avere una perfetta conoscenza della VD materia che sarà insegnata durante il CTC.

Per garantire un controllo efficace e mirato all’essenziale, occorre disporre di un catalogo dei ZH punti da verificare e del loro peso nella valutazione della qualità del CTC impartito. Questo

catalogo dovrebbe essere applicato in modo unitario in tutta la Svizzera. Resta da chiarire

chi debba elaborarlo o farlo elaborare (asa, USTRA?).

Riguardo alla prevista possibilità di delegare la sorveglianza a terzi, occorre definire i requisiti

che un terzo deve soddisfare per assumere tale compito. Anche in questo caso, ai fini della

garanzia della qualità, si dovrebbe inoltre garantire una sorveglianza cantonale sugli esami-

natori esterni, stabilendo i criteri determinanti. Resta anche qui da chiarire chi formulerà o

fisserà tali criteri.

L’altra domanda che ci si pone è sapere se gli addetti alla sorveglianza debbano essere

specificamente formati e chi debba concepire e svolgere tale formazione.

La maggior parte dei corpi di polizia non si sente toccata dalla questione. ACVS, CCPSC

Questa è già prassi comune oggi. ACS

La garanzia della qualità è importante e non può essere trascurata. I controlli qualità e le ASETA, Lohnunterrelative direttive non devono tuttavia comportare costi elevati per i partecipanti. nehmer

Le domande dell’esame teorico di base relative al corso di teoria della circolazione dovreb- Swissdrive bero essere di livello più elevato. Auspichiamo più controlli.

In un’ottica di separazione dei poteri, sì al controllo, ma non da parte di esperti della circola- Jung zione.

Sostanzialmente contrari (croce su «NO» nel questionario o affermazione in tal senso)

LU, NW, OW, SZ, ZG, upi, L-drive, stradasvizzera, FSC, Brunner, SBb

Siamo critici riguardo alla (completa) delega a terzi. Il contatto diretto tra scuole guida e au- LU torità garantisce da un lato un livello di qualità stabile e dall’altro consente di instaurare un

rapporto solido tra loro. È possibile così prestare un migliore sostegno ai fornitori di CTC.

Una delega parziale dei controlli ad esperti è peraltro possibile e, ove opportuno, praticata

già oggi. In caso di delega a terzi, sarebbe auspicabile definire i requisiti che questi ultimi

devono soddisfare per adempiere all’obbligo di sorveglianza. Un obbligo di sorveglianza ha

senso solo se non è esclusivamente dettato da aspetti economici.

Che ai Cantoni spetti garantire la qualità dei corsi è benvenuto. Nella pratica, il controllo degli NW, OW strumenti didattici non può tuttavia essere compito dei Cantoni. I fornitori degli strumenti di-

dattici offrono i loro prodotti in tutta la Svizzera, per cui anche il controllo qualità deve avvenire

a livello nazionale. Si deve quindi prevedere/è indispensabile delegare questo compito, per

esempio all’asa.

La verifica degli strumenti didattici deve essere imperativamente effettuata da un servizio SZ centrale per tutta la Svizzera. Nella pratica la verifica della qualità (contenuti, competenze