Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 36 pagine
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1.2 Credito Credito d’impegno eccezionalmente per tre anni invece che quattro
Secondo l’articolo 30a LTV i costi non coperti delle prestazioni di trasporto TRV oggetto di ordinazione sono indennizzati mediante un credito d’impegno di quattro anni.
Allo scopo di coordinare i periodi di ordinazione per il TRV con quelli delle convenzioni sulle prestazioni (nel settore dell’infrastruttura ferroviaria), nel 2022 è stato deciso di cambiare gli anni di ordinazione di quest’ultimo. Nel 2024, quindi, l’ordinazione è stata annuale e la cadenza biennale è ricominciata con le offerte TRV 2025/2026.
Affinché dunque anche il credito d’impegno per le prestazioni TRV coincida con i suoi periodi di ordinazione, viene eccezionalmente richiesto per tre anni invece che quattro, ovvero per il periodo 2026–2028.
Credito d’impegno TRV 2022–2025
Per il periodo 2022–2025, il 29 novembre 2021 l’Assemblea federale ha stanziato un credito d’impegno di 4352,2 milioni di franchi7 per finanziare le prestazioni del TRV, stabilendo l’importo sulla base del fabbisogno stimato riportato in tabella.
2022 2023 2024 2025 Totale
In milioni di franchi
Credito d'impegno TRV 2022–2025 1062.5 1080.0 1093.9 1115.8 4352.2
Variazione rispetto all'anno precedente 13.7 17.5 13.9 21.9
Evoluzione rispetto all'anno precedente in % 1.3% 1.6% 1.3% 2.0%
Tabella 3 - Credito d’impegno TRV iniziale 2022–2025 (stato novembre 2021)
Considerate le incertezze al momento di definire il credito, i relativi importi non tenevano conto delle ripercussioni finanziarie della pandemia di COVID-19 per il 2022 e 2023. In caso di necessità, le IT avrebbero potuto chiedere mezzi supplementari a sostegno del TRV nel quadro dell’aggiunta al preventivo (i crediti speciali COVID-19 erano infatti limitati al 2020 e 2021).
Il Parlamento ha effettivamente approvato delle aggiunte al preventivo, segnatamente di 97 milioni di franchi nel 2022 e di 87 milioni nel 2023. È opportuno precisare che, per il 2023, oltre al calo di passeggeri dovuto alla pandemia sono stati considerati altri effetti quali il notevole aumento dei prezzi dell’energia o della manutenzione dei veicoli ferroviari (rincaro della materia prima) e l’adeguamento salariale a seguito dell’inflazione.
7 https://fedlex.data.admin.ch/eli/fga/2021/3006