Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 36 pagine
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Le indennità compensano circa la metà dei costi del TRV
Nonostante la forte domanda, i ricavi non consentono di coprire i costi del TRV: in media i viaggiatori ne finanziano circa la metà, il resto è sovvenzionato dai committenti, ovvero da Confederazione e Cantoni, secondo l’articolo 28 capoverso 1 LTV. In alcuni casi è possibile che le imprese si assumano direttamente parte dei costi (se le indennità sono stabilite in modo specifico, p. es. nel quadro di un bando di concorso o di una convenzione sugli obiettivi) o che ricevano indennità da parte di terzi (secondo l’art. 28 cpv. 4 LTV). Nel grafico seguente, che presenta il modo in cui sono finanziati i costi previsti di tutte le linee del TRV nel 2023, tali costi sono rappresentati sotto «Altre indennità o contributi».
Figura 3 - Finanziamento dei costi del TRV sulla base delle offerte convenzionate per l’anno d’orario 2023 (fonte: UFT)
Fino all’arrivo della pandemia di COVID-19, il grado di copertura dei costi (GCC), che rappresenta la quota dei costi totali delle prestazioni TRV coperti dai ricavi del traffico, era in costante crescita. Considerato che le indennità sono determinate sulla base dei costi non coperti pianificati, il tasso nel grafico sottostante è calcolato sulla base dei costi e delle entrate pianificate (e non effettive): ciò spiega, da un lato, perché il GCC del 2020 e 2021 sia ancora elevato (essendo basato sugli importi che erano stati convenzionati prima della pandemia) e, dall’altro, perché ha iniziato a ridursi solo dal 2022 (sulla base delle offerte elaborate nel 2021).