Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 36 pagine
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Per tener conto delle esigenze delle imprese non intervistate (in particolare autolinee) e di altri fattori che potrebbero influire nel periodo 2026–2028, l’UFT ha ipotizzato un aumento medio delle indennità pari all’1 per cento l’anno (ovvero ca. 10 mio. fr. l’anno solo per la Confederazione), esattamente come aveva fatto per i periodi precedenti.
Partendo da questa ipotesi generale, l’UFT ritiene di poter coprire degli effetti oggi difficilmente quantificabili, come le conseguenze concrete della conversione agli autobus elettrici.
Al momento della redazione del presente rapporto esplicativo, infatti, le misure di accompagnamento per l’incentivazione delle tecnologie di propulsione elettrica negli anni 2025–2030 non sono definitive (revisione della legge sul CO2). Sicuramente è possibile considerare che, ipotizzando una presa a carico massima del 75 per cento dei costi d’investimento supplementari per i veicoli a propulsione elettrica rispetto a quelli diesel, la Confederazione consentirà di ridurre notevolmente i costi conseguenti della procedura di ordinazione ordinaria. Tuttavia, a oggi permangono incertezze in merito a quando sarà attuata la soppressione delle agevolazioni fiscali per gli autobus diesel dei TP, ovvero se nel 2026 o 2030, e quindi in merito al suo impatto finanziario su tutte le linee del TRV interessate (ripercussioni finanziarie che dipendono dal numero di veicoli diesel ancora in servizio nel periodo 2026–2028). In ogni caso resterà un impatto economico dovuto agli investimenti nelle stazioni di ricarica fisse, che a loro volta dipendono da un lato dalle dimensioni della flotta e dall’altro dalla configurazione della rete e dei depositi, nonché dalla tecnologia scelta.
Un altro esempio riguarda le conseguenze della decisione parlamentare, presa con l’adozione della modifica LTV di dicembre 2022, di consentire l’indennizzo dei costi non coperti del materiale rotabile storico (cfr. art. 28 cpv. 1terdella futura LTV20).
Si potrebbe altresì citare l’effetto delle modifiche di basi legali che si ripercuotono direttamente sui costi previsti: cambio dei prezzi di traccia per le offerte ferroviarie, nuovi requisiti concernenti l’infrastruttura ferroviaria (p. es. nuove tratte con segnalazione ERTMS L2 per le quali è necessario equipaggiare il veicolo), modifica delle aliquote d’imposta (in particolare il rimborso della riduzione dell’imposta precedente).
Per tutti questi motivi, non sembra eccessivo considerare, per il periodo 2026–2028, un aumento delle indennità dell’1 per cento.
Finanziamento di un centro di coordinamento delle forme di propulsione elettrica nei TP
Nell’ambito della legge sul CO2 è previsto che la Confederazione sostenga lo sviluppo di veicoli a propulsione alternativa. A tale scopo, a partire dal 2025 l’UFT finanzierà la creazione di un servizio di coordinamento in seno all’Unione dei trasporti pubblici (UTP). UFT e UTP hanno concepito un piano, secondo il quale a partire dal 2025 e fino
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