Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 36 pagine
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Figura 4 - Evoluzione del GCC del TRV mediante i ricavi del traffico, sulla base delle offerte convenzionate (fonte: UFT)
Nel 2023 il GCC continuava a essere inferiore a quello pre-pandemico (49,1 % contro il 53 % pianificato nel 2021) a causa di entrate ancora in calo e di un aumento significativo dei costi al momento di fissare le offerte (rincaro dei prezzi dell’energia, dei materiali, dei salari ecc.). Le offerte 2024, non ancora definitivamente concluse, lasciano invece supporre una ripresa incoraggiante del GCC e un ritorno alle cifre pre-pandemia (previsione: 52,9 %, stato aprile 2024).
I restanti costi del TRV sono finanziati mediante fondi pubblici: Confederazione e Cantoni si suddividono in media nella misura del 50 per cento i costi non coperti pianificati. I mezzi assegnati dai committenti sono da anni in crescita, in virtù dei seguenti fattori:
- l’importante sviluppo dell’offerta di trasporto, in parte legato alle fasi di ampliamento del Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROSSIF);
- il finanziamento di nuovi mezzi d’esercizio, che si tratti di mezzi da rinnovare o ristrutturare o da acquistare per consentire la creazione di nuove offerte di trasporto. Tra questi si annoverano, per esempio, il materiale rotabile, gli impianti d’esercizio quali depositi/officine, i sistemi d’informazione, gli impianti a fune. Su alcune linee (quelle a scartamento ridotto, in particolare a cremagliera) le caratteristiche tecniche e i volumi ridotti possono comportare significativi aumenti dei costi;