Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/61: Credito d’impegno destinato a indennizzare l’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028 · 36 pagine
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Sommario
Con il presente progetto, il Consiglio federale chiede un credito d’impegno di 3496 milioni di franchi per il finanziamento delle prestazioni del traffico regionale viaggiatori (TRV) per gli anni 2026–2028.
Premessa
Il TRV, ambito di competenza condiviso da Confederazione e Cantoni, è un elemento cruciale per il buon funzionamento della quotidianità svizzera: ogni giorno, infatti, oltre due milioni e mezzo di persone lo usano per andare al lavoro, fare la spesa o viaggiare nel tempo libero. Le reti del TRV collegano paesi e agglomerati tra di loro nonché i centri e le città di tutte le regioni svizzere.
Nell’ambito della procedura di ordinazione, Confederazione e Cantoni definiscono l’offerta del TRV che verrà ordinata congiuntamente per due anni e i relativi costi. Le prestazioni TRV sono indennizzate in base ai costi non coperti pianificati e finanziate per metà dalla Confederazione. Dal 2018, quest’ultima pianifica i fondi da destinare a questo settore mediante un credito d’impegno quadriennale. A seguito di una modifica dei periodi di ordinazione del TRV, volta ad armonizzarli con quelli delle convenzioni sulle prestazioni dell’infrastruttura ferroviaria, il presente progetto intende stabilire i fondi da destinare al settore per un periodo di soli tre anni, ovvero dal 2026 al 2028.
Contenuto del progetto
Per l’offerta TRV che sarà ordinata per l’anno d’orario 2026 e il biennio 2027–2028 si propone lo stanziamento di 3496 milioni di franchi. L’importo consentirà di finanziare, oltre che le prestazioni esistenti, l’ampliamento dell’offerta di trasporto e i costi conseguenti agli investimenti giudicati necessari (nuovo materiale rotabile, rinnovo d’impianti di manutenzione, miglioramento dei sistemi d’informazione alla clientela o di supporto all’esercizio ecc.). Permetterà altresì di intraprendere e sostenere la transizione verso i veicoli elettrici e di perennizzare i fondi per il finanziamento di progetti d’innovazione a favore dei trasporti pubblici (TP). Le conseguenze della pandemia, che hanno avuto un notevole impatto sul credito d’impegno precedente (2022–2025), sono considerate terminate; l’importo proposto, con un moderato aumento rispetto al preventivo 2025 della Confederazione, dovrebbe consentire di perennizzare l’offerta di TP attrattivi nel rispetto dei vincoli finanziari della Confederazione. Le imprese dovranno tuttavia adoperarsi per raggiungere nuovamente almeno il livello di efficienza pre-pandemico e, eventualmente, definire un ordine di priorità per i progetti.