Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
- 10 -
4.1.4 Art. 5 Sterilizzazione di persone capaci d'agire
1La sterilizzazione di una persona al di sopra dei 18 anni capace di intendere puÚ essere praticata solo con la sua approvazione scritta, rilasciata liberamente e con cognizione di causa.
2Chi opera l'intervento medico deve annotare nell'anamnesi in base a quali criteri Ë stata stabilita la capacit‡ d'intendere dell'interessato.
Sei Cantoni (JU, GL, NE, TG, VS, GE), dieci organizzazioni (SGGG, ASPAS, SIG, FMH; Pro Mente Sana, KVEB, CÈrÈbral, insieme, Pro Infirmis, SBK) e il PS hanno formulato il loro parere in merito all'articolo sopra esposto.
L'organizzazione FMH, i Cantoni Neuch‚tel e Turgovia ritengono che l'applicazione del capoverso 2 sia problematica nella pratica. La critica maggiormente avanzata Ë che questo paragrafo si opporrebbe al principio della presunta capacit‡ d'agire. Il Canton Turgovia aggiunge che, se questo articolo dovesse essere adottato, non basterebbe un'unica consultazione per stabilire la capacit‡ d'agire della persona interessata.
La SIG si dichiara d'accordo con il capoverso 2, ma non lo considera esaustivo. Essa propone che i medici informino la persona interessata sulle conseguenze dell'intervento di sterilizzazione cui si sottopone.
L'organizzazione SGGG ribadisce che non si tratta di un intervento medico ma chirurgico (cpv. 2).
La SBK ritiene che occorrerebbe prevedere un colloquio medico e psicologico approfondito per evitare che soprattutto i giovani adulti acconsentano irriflessivamente di sottoporsi all'intervento (cpv. 1).
Il PS e Pro Mente Sana sostengono che sia indispensabile concedere un periodo di riflessione di dieci giorni prima dell'intervento. Con tale richiesta s'intende offrire alla persona interessata il tempo necessario per soppesare i motivi che l'hanno spinta a dare il proprio consenso.
L'organizzazione KVEB ritiene che debba essere concessa la possibilit‡ di revocare il consenso in ogni momento.