Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine

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considerata semplicemente come una forma di contraccezione, converrebbe domandarsi perchÈ una legislazione speciale dovrebbe disciplinare la sterilizzazione "forzata" e non l'interruzione della gravidanza forzata". Per questi motivi il PLS ritiene inopportuna la creazione di una legislazione differente per le sterilizzazioni e per gli altri trattamenti "forzati".

Secondo tale partito, prevedere un'indennit‡ per fatti verificatisi in passato, valutandoli secondo il metro di giudizio della nostra epoca, Ë una novit‡ nel nostro ordine giuridico che potrebbe servire come precedente in numerose altre situazioni. Il nostro sistema giuridico funziona secondo il principio di prescrizione. » stata fatta un'eccezione per i crimini contro l'umanit‡. Ma Ë molto pericoloso estendere i campi nei quali non si applica il principio di prescrizione.

Il PLR saluta favorevolmente la prima parte dell'avamprogetto ma respinge, tuttavia, la seconda parte riguardante il risarcimento delle vittime di sterilizzazioni e castrazioni subite in passato. Secondo il parere del partito in questione Ë discutibile il fatto che quando si rende necessario modificare rispettivamente emanare una nuova legge sulla base di nuove conoscenze o mutati punti di vista si debba contemporaneamente anche giudicare i fatti avvenuti in passato. Il PLR ritiene problematico giudicare opinioni, risultati e concezioni giuridiche e sociali del passato utilizzando il metro di giudizio attuale. Al PLR non Ë chiaro perchÈ la Confederazione e i Cantoni debbano rispondere di interventi che a quell'epoca, dal punto di vista scientifico, erano considerati corretti e legittimi".

Anche l'EDU approva la prima parte dell'avamprogetto. Per contro, respinge la seconda parte dello stesso, perchÈ ritiene che oggi le decisioni prese in passato non possano essere giudicate in modo chiaro. Esso ritiene che non si possa semplicemente creare una "categoria di vittime della legislazione lacunosa del passato" e indennizzarla.

Il Canton Turgovia, nonostante accolga favorevolmente l'idea di principio dell'avamprogetto del Consiglio nazionale di uniformare a livello federale la procedura per i casi di sterilizzazione e castrazione, respinge il summenzionato progetto per due motivi. Il primo riguarda il fatto che la materia in questione non dovrebbe essere disciplinata da una legge speciale, ma dal Codice civile. Il secondo motivo addotto dal Canton Turgovia Ë la questione, gi‡ menzionata, relativa alla retroattivit‡ e alla prescrizione dei reati.

Il Canton Vaud esprime il suo consenso di principio a riguardo di una legge federale sulle sterilizzazioni, ma si oppone alla creazione di una legge sul risarcimento delle persone. Esso dichiara esplicitamente che un siffatto progetto di legge implica, in un modo molto discutibile, un giudizio arbitrario sul passato e che vi Ë una forma di arroganza nel pretendere di fare meglio dei nostri predecessori quando il contesto in cui si agisce Ë totalmente cambiato. Sempre il medesimo Cantone fa notare che l'indennizzo proposto aprirebbe le porte ad altre domande concernenti pratiche socio-sanitarie utilizzate nel passato che oggi sono contestate (ad esempio, la lobotomia). Il Governo cantonale vodese si esprime a favore di una procedura collettiva, per esempio una dichiarazione ufficiale, tesa a riconoscere la sofferenza generata da una grave ingerenza all'integrit‡ fisica e psichica delle persone interessate. Sulla base di due ricerche storiche esso afferma che in nessun periodo e in nessun Cantone preso in esame si puÚ parlare