Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine
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di scandalo collettivo. Tali ricerche avrebbero anche evidenziato le notevoli divergenze tra gli archivi.
Il Canton Glarona accoglie molto favorevolmente l'avamprogetto nella misura in cui quest'ultimo si riferisca al futuro e a un periodo del passato limitato nel tempo. Per contro, respinge l'applicazione della legge a tutte le sterilizzazioni e castrazioni forzate effettuate in passato. Il Canton Sciaffusa ritiene che sia utile regolamentare a livello federale le condizioni e la procedura in materia di sterilizzazioni e ammette la necessit‡ di aiutare fornendo consigli e, se necessario, prestando aiuti finanziari alle vittime di sterilizzazioni e castrazioni forzate, ma soltanto nel quadro della legge concernente l'aiuto alle vittime di reati e ciÚ unicamente con effetto a partire dal 1∞ gennaio 1993.
L'organizzazione Centre Patronal respinge la parte dell'avamprogetto sul risarcimento delle vittime di sterilizzazioni forzate e ritiene che la questione delle condizioni relative alla liceit‡ delle sterilizzazioni debba essere disciplinata nel quadro della revisione del diritto in materia di tutela. Non spetterebbe all'attuale Legislatore giudicare la fondatezza morale delle leggi in vigore nel passato. L'organizzazione in questione non comprende il motivo per cui le vittime di sterilizzazioni forzate abusive dovrebbero beneficiare di un regime preferenziale rispetto alle altre vittime di interventi arbitrari avvenuti prima dell'entrata in vigore della legge concernente l'aiuto alle vittime di reati.
In linea di principio, la SGV approva la prima parte del progetto ma respinge la seconda. A suo avviso, accordare a posteriori un risarcimento e una riparazione morale alle vittime di sterilizzazioni e castrazioni forzate pone dei problemi sotto il profilo dell'uguaglianza del diritto, poichÈ le vittime (del passato) di altri reati contro l'integrit‡ fisica sessuale o psichica non beneficiano di un siffatto regime. La SGV ritiene, che il principio alla base dell'aiuto alle vittime, ovvero di prestare aiuto alle vittime immediatamente dopo il reato da esse subito, non possa pi˘ essere osservato. Inoltre, per ragioni legate alla certezza del diritto insorgerebbero gravi problemi se le regolamentazioni che allora ñ come nel caso del Canton Vaud ñ poggiavano su di una base legale valida non fossero pi˘ riconosciute retroattivamente a motivo delle modifiche apportate alla concezione giuridica attuale.
3.3 Pareri critici e osservazioni generali
La Societ‡ Svizzera di Ginecologia & Ostetricia (SSGO), l'FMH, l'UDC e l'Istituto di polizia scientifica e criminologia (IPSC) dell'Universit‡ di Losanna, deplorano il fatto che il progetto non prenda in debita considerazione gli interessi del partner e/o dei familiari. In particolare si fa riferimento alle donne sessualmente attive affette da una permanente o temporanea incapacit‡ di intendere. L'UDC Ë dell'opinione che la regolamentazione relativa alla sterilizzazione di persone permanentemente incapaci d'intendere sia troppo restrittiva. Pertanto propone di rinviare l'avamprogetto alla Commissione affinchÈ sia rielaborato. Anche la Chiesa Cattolica-Cristiana Svizzera si esprime a favore di una maggiore partecipazione da parte dei familiari delle persone fortemente disabili a livello mentale nell'ambito del processo decisionale relativo alla sterilizzazione. Inoltre la dott.ssa K‰thi Scartazzini, la quale ha formulato la risposta su incarico della Chiesa Cattolica-