Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine

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La SIG, per contro, chiede che ogni forma di rifiuto sia presa seriamente in considerazione e ritiene che tale rifiuto sia sufficiente per impedire un intervento di sterilizzazione.

Il divieto della sterilizzazione preventiva comporterebbe gravi conseguenze sulla qualit‡ della vita di queste persone, poichÈ per evitare gravidanze involontarie si dovrebbe provvedere alla separazione dei sessi, misura questa che lederebbe l'autonomia e la dignit‡ dei soggetti in questione. Il Canton Zugo sottolinea che gli stessi genitori delle persone interessate si dichiarano contro questa "volont‡ naturale" dato che, in caso di gravidanza e nascita di un bambino, spetterebbe a loro occuparsi del nascituro. Per molti genitori questo potrebbe rappresentare un onere troppo pesante. L'organizzazione FMH afferma che non Ë eticamente corretto occuparsi solamente degli interessi delle persone permanentemente incapaci d'intendere tralasciando deliberatamente quelli di terzi. Tale posizione Ë altresÏ sostenuta dai Cantoni ZG, SO, LU, VD, SH, dalle organizzazioni SGGG, Sek. feps, VFG e i partiti UDC e EVP. Anche l'IPSC condivide tale posizione, poichÈ privilegia una ponderazione seria degli interessi degni di protezione di tutte le persone interessate. L'ISCP propone di menzionare nell'articolo 7 anche l'interesse dell'eventuale nascituro o quello delle persone che probabilmente se ne occuperanno.

Le organizzazioni LSDU e Pro Mente Sana romande, sono critiche segnatamente a riguardo dell'"esclusivo interesse della persona in questione" di cui all'articolo 7 capoverso 2. Esse affermano che la nozione "dell'esclusivo interesse" di una persona incapace di intendere non Ë stato formulato in modo esauriente. Questa incertezza, aggiunge la Lega Svizzera dei Diritti dell'Uomo, aprirebbe le porte a interpretazioni inconciliabili con lo scopo di protezione perseguito dalla legge sulla sterilizzazione e, inoltre, non escluderebbe in modo chiaro l'intento eugenetico. Per di pi˘, l'organizzazione summenzionata dichiara che tale disposizione violi l'articolo 36 della Costituzione federale, poichÈ prevederebbe una restrizione grave della libert‡ personale in base a una nozione giuridica indeterminata.

Quattro organizzazioni (LSDU, SBK, SAMW, Pro Mente Sana romande), quattro Cantoni (NE, SO, ZG, JU) e due partiti (UDC, EVP) sono contrari all'articolo 7 capoverso 2 lettera a. Essi sostengono che, nella pratica, le possibilit‡ che si presenti un caso simile sono scarse (SAMW, ZG). La sterilizzazione di una persona incapace d'intendere non dovrebbe essere effettuata se il suo partner capace d'intendere Ë in grado di prendere misure contraccettive e se lo stesso non intende lasciarsi sterilizzare volontariamente. In questo modo, la sterilizzazione non avverrebbe pi˘ nell'esclusivo interesse della persona incapace d'intendere (LSDU, Pro Mente Sana romande). La maggior parte delle donne mentalmente disabili non avrebbe relazioni stabili, tanto meno con un partner capace d'intendere. Inoltre, le persone disabili avrebbero spesso paura di assumere medicamenti (UDC, EVP).

Pro Mente Sana romande ritiene che la formulazione attuale del capoverso 2, lettera a sia incompatibile con la condizione secondo cui la sterilizzazione deve essere effettuata soltanto nell'interesse esclusivo della persona incapace d'intendere.