Rapporto sui risultati
Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine
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Otto Cantoni (BE, TG, GE, BS, SG, JU, ZH e GR), sei organizzazioni (IPSC, SIG, SIGGG, VFG, SBK, Pro Mente Sana romande) e i Verdi hanno formulato il loro parere sulla materia disciplinata dall'articolo 12.
Il Canton Ginevra si sofferma sul fatto che Ë estremamente difficile esaminare fatti avvenuti in passato di cui le prove non sono pi˘ necessariamente disponibili.
Il Canton Zurigo si sofferma altresÏ sul problema sollevato dal Canton Ginevra, confermando che Ë piuttosto difficile provare che le sterilizzazioni siano state effettuate senza il consenso delle persone interessate. Per ovviare a questo problema, il Governo zurighese propone che nel caso di persone interessate da una sterilizzazione forzata sia sufficiente provare la verosimiglianza della coercizione.
Il Canton Giura afferma che per poter essere giustificata, una sterilizzazione deve riguardare una persona permanentemente incapace di intendere, in caso contrario tale sterilizzazione sarebbe abusiva (art. 12 cpv. 3).
I Cantoni Basilea Citt‡, San Gallo e Turgovia chiedono che l'articolo summenzionato contempli anche la castrazione e non soltanto la sterilizzazione. Il Canton Turgovia propone la seguente formulazione del capoverso 4: "Non sono ritenute forzate la sterilizzazione e la castrazione praticateÖ".
Il Canton Berna Ë favorevole al principio contenuto nell'articolo 12 capoverso 2, ma chiede la cancellazione del commento figurante nel rapporto esplicativo, poichÈ lo considera troppo restrittivo.
Il Canton Grigioni ritiene che l'intenzione espressa dal capoverso 4 lettera b non sia chiara. Secondo alcune ricerche Ë fuorviante credere che la castrazione possa bloccare l'istinto sessuale di una persona o cambiarne la personalit‡. Per questo motivo chiede la cancellazione del capoverso 4 lettera b.
L'ISPC sostiene che, secondo la formulazione attuale dell'articolo 12 capoverso 1 sarebbe presa in considerazione soltanto la sterilizzazione, e non anche la castrazione come misura terapeutica preventiva per gravi delitti sessuali. Per questo motivo, l'Istituto di polizia scientifica e di criminologia sollecita la creazione di un quinto capoverso dal seguente tenore:" Una castrazione non Ë considerata abusiva se praticata nell'ambito di misure di sicurezza ai sensi del Codice penale svizzero". A sostegno della sua proposta, l'ISPC cita i risultati di una ricerca di ampia portata effettuata in Germania secondo cui il 70 per cento delle persone che hanno commesso reati sessuali e che hanno acconsentito alla loro castrazione non avrebbero avuto alcun problema in seguito all'operazione.
I Verdi sottolineano il fatto che un'autorizzazione scritta, che avalli un intervento di sterilizzazione, non escluda l'eventualit‡ che la persona interessata abbia subito pressioni atte a estorcere il suo consenso.
La SBK si dichiara d'accordo con il principio dell'articolo 12, ma respinge la castrazione preventiva come misura di sicurezza per le persone che hanno commesso reati sessuali anche nel caso in cui queste ultime avessero dato il loro consenso, poichÈ si tratterebbe di una violazione della dignit‡ umana.