Rapporto sui risultati

Consultazione 2002/3: Sterilizzazione forzata. Indennità per le vittime (Iniziativa parlamentare 99.451 n.) · 28 pagine

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Cristiana Svizzera, pone l'accento sul fatto che non Ë possibile stilare una legge che soddisfi le esigenze di ogni singolo individuo. Di fatto, tali esigenze variano da persona a persona e per questo motivo essa chiede al Legislatore un ripensamento degli articoli 7 e 8 dell'avamprogetto.

Secondo il prof. Martin Killias, dell'IPSC, le conseguenze di un eventuale rifiuto da parte di una persona permanentemente incapace di intendere non colpirebbero soltanto la persona stessa, ma anche i suoi parenti e soprattutto il figlio. Per questo motivo non sembrerebbe opportuno accordare alle persone permanentemente incapaci d'intendere un diritto di veto assoluto contro la sterilizzazione. Di conseguenza, non converrebbe limitare le sterilizzazioni solo alle persone che abbiano pi˘ di diciotto anni.

Il medesimo appunto, inerente al limite della maggiore et‡ come condizione sine qua non per un intervento di sterilizzazione e/o di castrazione, Ë formulato dal Canton Argovia e dall'organizzazione SGGG. Essi chiedono al Legislatore federale di rivedere questo punto del progetto.

La SBK ritiene moralmente inaccettabile il fatto di considerare la sterilizzazione come mezzo contraccettivo.

L'organizzazione COROLA, il Centre Patronal, il Canton Vallese e il Canton Friburgo hanno evidenziato una certa confusione tra l'avamprogetto e la LAV. COROLA, rivela il ruolo paradossale attribuito ai centri LAV, perchÈ questi ultimi sarebbero incaricati di intervenire in situazioni relative a fatti successi prima dell'entrata in vigore della LAV. Inoltre, afferma che le sembra inutile che la vittima abbia la possibilit‡ di rivolgersi a un centro di consultazione quando il Cantone ha gi‡ designato un'autorit‡ competente per il risarcimento.

Per il Consiglio di Stato del Canton Vallese le differenze esistenti tra l'avamprogetto e la LAV non sono chiare. Il Consiglio di Stato del Canton Friburgo ritiene che l'articolo 15 dell'avamprogetto sia suscettibile di creare ineguaglianze di trattamento. Esso sottolinea che le vittime di sterilizzazioni o castrazioni forzate commesse prima dell'entrata in vigore della legge otterrebbero soltanto un risarcimento morale limitato (fr. 80.000.-), mentre tale limite non Ë previsto dalla LAV.

La Lega Svizzera dei Diritti dell'Uomo (LSDU) condivide l'intenzione del Legislatore federale di evitare, in futuro, che le sterilizzazioni forzate siano effettuate per fini eugenetici e di trarre le lezioni dal passato. Tuttavia, la LSDU si dichiara preoccupata, poichÈ l'avamprogetto non esclude completamente la possibilit‡ di effettuare sterilizzazioni per fini eugenetici.

L'organizzazione VFG condivide in linea di principio l'intento del Consiglio nazionale di regolamentare a livello federale il risarcimento delle vittime di sterilizzazioni e castrazioni forzate subite in passato come pure le condizioni che disciplineranno le future sterilizzazioni. Tuttavia, ritiene che, per quanto riguarda le persone permanentemente incapaci d'intendere, l'avamprogetto non tenga conto della vita reale. La VFG Ë dell'opinione che il Legislatore federale abbia optato per una soluzione troppo individualistica. Di fatto, al momento della determinazione