Rapporto esplicativo
Consultazione 2005/132: Revisione del regolamento sanitario internazionale · 29 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Principi del nuovo Regolamento sanitario internazionale (nRSI)
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Genesi del nRSI, prime versioni
Il primo Regolamento sanitario internazionale (RSI) fu emanato nel 1951 dalla quarta Assemblea mondiale della sanità (AMS, riunione annuale degli Stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità, OMS). Il RSI del 1951 costituiva il primo Regolamento di diritto internazionale per la lotta contro le malattie trasmissibili. Da allora è stato sottoposto a tre revisioni (nel 1969, nel 1973 e nel 1981). Il presente nuovo Regolamento sanitario internazionale (nRSI) è stato approvato dall’AMS nel maggio del 2005. La versione del «Regolamento sanitario internazionale»1 attualmente in vigore è una normativa tecnica per il controllo e il contenimento della peste, del colera e della febbre gialla.
1.1.2 Epidemia di SARS: le esperienze raccolte
Il processo che ha portato all’ultima revisione del RSI è stato avviato dall’AMS nel maggio del 1995. Per anni la riforma si è arenata su un piano puramente tecnico. L’epidemia di SARS scatenatasi durante la primavera del 2003 ha posto la comunità internazionale di fronte alla reciproca interdipendenza e vulnerabilità nel controllo delle epidemie. Per questa ragione, nel maggio 2003 l’AMS ha rilanciato il processo di revisione del RSI, attribuendogli una più elevata priorità2. Essa intendeva in tal modo reagire alle carenze delle attuali prescrizioni relative al Network globale di allarme e risposta alle epidemie (GOARN – Global Outbreak Alert and Response Network). In questo ambito, le esperienze e le lezioni tratte dall’epidemia di SARS costituiscono un punto di partenza fondamentale.
L’epidemia di SARS ha mostrato che non basta limitarsi a definire un elenco definitivo di malattie conosciute, ma che occorre regolamentare anche le modalità per affrontare situazioni e malattie finora sconosciute. Per fronteggiare con successo la minaccia costituita dalle malattie infettive è fondamentale poter contare su di un sistema efficace e veloce di notifica dei casi. Lacune o errori nel riconoscere, denunciare e gestire un’epidemia possono pregiudicarne il contenimento e il controllo globali. Al riguardo, una collaborazione internazionale chiaramente definita e interlocutori globali forti assumono un ruolo centrale. Un fattore molto importante per migliorare la lotta contro le epidemie è inoltre costituito dal rafforzamento dei sistemi nazionali di sorveglianza. Per gestire efficacemente simili minacce è infine indispensabile poter contare su un impegno politico ai più alti livelli.
1 RS 0.818.102
2 Risoluzione AMS 56.28