Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/7: Legge federale concernente l'attività di guida alpina e l'offerta di attività a rischio · 27 pagine
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2.1.3 Linee direttive dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO)
Dopo il tragico incidente avvenuto nel Saxetbach (Oberland bernese) il 27 luglio 1999, costato la vita a 21 persone, il DDPS ha avviato una procedura di consultazione presso i Cantoni e le associazioni interessate in merito a possibili misure da prendere. Le risposte hanno rilevato soprattutto la necessità di armonizzare la formazione: l’allora capo del Dipartimento ha dunque incaricato l’Ufficio federale dello sport (UFSPO) di coordinare i lavori in questo senso. Sotto la responsabilità dell’UFSPO, un gruppo di lavoro composto di rappresentanti delle associazioni interessate ha elaborato direttive concernenti il canyoning per gli anni 2000 – 2001. Esse prevedono una formazione in due moduli e un aggiornamento regolare per le guide di canyoning. In seguito tali direttive sono state riviste e adeguate in una forma definitiva. Parallelamente il gruppo di lavoro ha stabilito un Codice di canyoning nel quale gli organizzatori si impegnano a offrire una sicurezza e una qualità massime alle persone che praticano il canyoning in un contesto commerciale. Nel 2002 sono state elaborate direttive analoghe per il rafting. Conviene tuttavia precisare che queste direttive non hanno carattere vincolante poiché mancano le pertinenti basi legali. Attualmente non è possibile prevedere se le formazioni in questione saranno riconosciute quali formazioni professionali a pieno titolo dall’Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT), né determinare quando potrebbero diventarlo.
2.1.4 Fondazione «Safety in adventures»
In seguito alla sciagura di canyoning avvenuta nel Saxetbach nel luglio 1999 e al tragico incidente di bungee jumping sopraggiunto a Stechelberg all’inizio del 2000, da più parti sono stati chiesti provvedimenti volti a tenere sotto controllo il rischio legato ad attività avventurose, a rischio ed estreme. La Direzione dell’economia pubblica del Cantone di Berna ha preso l’iniziativa realizzando un progetto volto ad aumentare la sicurezza; a questo scopo ha collaborato con altri Cantoni, con l’UFSPO, l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA), l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), l’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (upi), il settore del turismo e le associazioni interessate. I lavoro preliminari hanno portato all’istituzione nel 2003 della fondazione «Safety in adventures». Oltre ai Cantoni di Berna, Zurigo e Basilea Città, l’INSAI, l’upi, la Federazione svizzera del turismo, Svizzera Turismo e le associazioni del settore, fra i membri fondatori si conta altresì la Confederazione.
La Fondazione20 si è prefissa lo scopo di migliorare la sicurezza delle attività all’aperto e delle attività avventurose proposte in un contesto commerciale (rafting, canyoning ecc.) e di informare il pubblico del livello di sicurezza mediante la realizzazione del marchio «Safety in adventures». La Fondazione ha definito gli obiettivi di protezione e fissato i requisiti posti alle imprese (esigenze in materia di sicurezza, segnatamente in termini di formazione, materiale e procedure). Le imprese interessate possono far controllare i loro dispositivi di sicurezza da un organo indipendente: se il livello di sicurezza richiesto è raggiunto la Fondazione conferisce loro un mar-
20 www.safetyinadventures.ch