Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/63: Iniziativa parlamentare 03.436 „Imparzialità delle campagne elettorali“ · 34 pagine
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2 Punti essenziali del progetto
2.1 L’importanza dei partiti politici nella democrazia diretta
2.1.1 Articolo sui partiti nella Costituzione federale
La nuova Costituzione federale del 1999 riconosce per la prima volta i partiti come elemento del diritto materiale costituzionale della Svizzera e dedica loro una intera disposizione. Secondo l’articolo 137 Cost., i partiti partecipano alla formazione dell’opinione e della volontà popolari. Tuttavia il parlamento ha manifestato il desiderio che da tale disposizione non possano essere dedotte pretese finanziarie. Il commentario sangallese della Costituzione federale definisce i partiti come associazioni di persone organizzate senza limite di durata allo scopo di partecipare alla formazione della volontà pubblica (Schmid Gerhard /Schott Markus, art. 137, in: Ehrenzeller Bernhard, et al., Die schweizerische Bundesverfassung, Kommentar, San Gallo 2002, pag. 1432 seg.). In tal veste assolvono una serie di compiti importanti per il funzionamento delle istituzioni statali. Svolgono un ruolo significativo nell’esercizio dei diritti popolari, nella procedura legislativa e nella designazione delle autorità politiche a tutti i livelli dello Stato (dal reclutamento fino all’elezione). Sono intermediari essenziali tra il popolo e il potere pubblico.
In occasione delle votazioni, in particolare, i partiti apportano un contributo decisivo alla formazione della volontà politica: da un lato, i loro rappresentanti in Parlamento partecipano attivamente al processo legislativo; dall’altro influenzano in maniera molto diretta la formazione dell’opinione e della volontà popolari prima delle votazioni. Il loro ruolo nel buon funzionamento della democrazia non deve quindi essere sottovalutato.
2.1.2 Tendenza all’erosione dei partiti politici
L’importanza dei partiti politici per il funzionamento della democrazia, tuttavia, non sempre è rispecchiata nella considerazione di cui godono presso il pubblico. Da una ventina di anni, le basi dei partiti hanno subito un’erosione costante. Malgrado le periodiche rifondazioni dei partiti locali e cantonali, le sezioni locali dei partiti rappresentati nel Consiglio federale già esistenti nel 1990 hanno finora perso circa un quinto dei loro membri (Ladner Andreas/ Meuli Urs, Erosionstendenzen an der Parteibasis, Zurigo 2005). La diminuzione del numero di militanti dei partiti durante lo stesso periodo è ancora più significativa: 15% nel PS, 30% nel PLR e nell’UDC e più di 40% nel PPD. Oggi, globalmente, i partiti non contano più di circa 80 000 militanti. Questa evoluzione è imputabile principalmente allo scemare dell’interesse nelle fasce più giovani della popolazione: coloro che hanno meno di 45 anni rappresentano ormai soltanto il 43% dei militanti, tanto è vero che i partiti non riescono più a occupare i posti lasciati vacanti dalla generazione precedente, né a compensare le perdite di risorse finanziarie e di prestazioni con valore monetario che ne derivano. Contemporaneamente, sono quasi tutti scomparsi i periodici di partito, che per decenni hanno primeggiato, svolgendo tradizionalmente un ruolo determinante in occasione delle campagne elettorali.
Questa tendenza all’erosione è tanto più sentita perchè gruppi di interesse finanziariamente possenti intervengono con sempre maggior frequenza nelle campagne per le votazioni in funzione della posta in gioco: ricorrono a professionisti della pubblicità a livello nazionale, lanciano le loro campagne, riuscendo così a influenzare in