Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/63: Iniziativa parlamentare 03.436 „Imparzialità delle campagne elettorali“ · 34 pagine
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FFS ai partiti rappresentati nell’Assemblea federale, invitandoli a costituire un organo comune, per esempio un comitato con competenze operative, incaricato della realizzazione di questi progetti in collaborazione con le FFS.
1.4.4 SSR: esito insoddisfacente dei colloqui
In occasione delle riunioni del 22 febbraio e del 23 maggio 2006, la sottocommissione ha ricevuto il direttore generale della SRG SSR, Armin Walpen, accompagnato ogni volta da una delegazione dei direttori operativi di stazioni radiotelevisive svizzere tedesche e romande2.
Dato che la revisione della LRTV compresa nel suo mandato era presa in esame unicamente come soluzione estrema, la sottocommissione desiderava, innanzi tutto, prendere atto delle eventuali altre proposte accettabili emesse dai responsabili della SSR per l’adeguamento della programmazione. Al fine di semplificare il primo colloquio, la Commissione ha sottoposto alla SSR una lista di domande formulate in maniera esplicita, per sapere quali provvedimenti la SSR intendesse prendere per migliorare la presenza dei partiti politici nelle trasmissioni esistenti in occasione di campagne elettorali e che misura fosse disposta a mettere a disposizione, a tal fine, trasmissioni supplementari di tipo redazionale. Chiedeva altresì alla SSR il suo parere su una regolamentazione legale comportante un tempo d’antenna gratuito per la diffusione radiotelevisiva dei messaggi dei partiti politici.
Durante il primo colloquio del 22 febbraio, il direttore generale della SSR ha spiegato che la Società svizzera di radiotelevisione non è totalmente libera di acconsentire al desiderio del Parlamento e dei partiti ivi rappresentati. Per confortare le proprie affermazioni ha invocato l’indipendenza nei confronti dello Stato e l’autonomia nella concezione dei programmi garantite dall’articolo 93 della Costituzione federale nonché le disposizioni pertinenti della LRTV che devono essere applicate tanto nei confronti dei partiti che in quelli delle associazioni e di altri gruppi d’interesse. D’altra parte, e in maniera generale, ha stimato che la presenza dei partiti politici nei programmi della SSR può essere qualificata da buona a eccellente. Secondo le inchieste realizzate dal servizio di ricerca della SSR, la maggior parte del pubblico è soddisfatta del trattamento politico delle elezioni e votazioni come pure della portata dei servizi su questi soggetti. Dopo le ultime elezioni federali, una minoranza dell’opinione pubblica ha addirittura trovato eccessiva la copertura dell’evento. Per questo motivo, la SSR non vede la necessità di mettere a disposizione trasmissioni supplementari che offrano una piattaforma ai partiti politici. Si è tuttavia evocata la possibilità di discutere adeguamenti quantitativi e qualitativi in vista delle elezioni 2007. Per quel che concerne la gratuità dei messaggi radiotelevisivi, il direttore generale ha affermato che la SSR non oppone obiezioni di principio alla sua introduzione per via legislativa. Ha tuttavia rilevato che la SSR rifiuta qualsiasi responsabilità circa il contenuto dei messaggi dei partiti e che la loro diffusione non deve andare a scapito del tempo assegnato alla pubblicità commerciale.
Dopo che la sottocommissione ha spiegato che lo scopo dell’iniziativa parlamentare è di accrescere l’equilibrio del dibattito democratico, gli interlocutori hanno convenuto che i rappresentanti della SSR ne avrebbero discusso in maniera approfondita con le rispettive redazioni per poter sottoporre alla sottocommissione proposte con-
2 Ingrid Deltenre, direttrice della Schweizer Fernsehen DRS ; Walter Rüegg, direttore della Schweizer Radio DRS; Gérard Tschopp, direttore della Radio Suisse Romande.