Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/63: Iniziativa parlamentare 03.436 „Imparzialità delle campagne elettorali“ · 34 pagine
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di fondo, ma l’eventuale utilizzazione illecita a fini commerciali (art. 15f LDP) è di competenza dell’UFCOM.
La procedura applicabile ai messaggi politici dopo la diffusione è retta dai principi che disciplinano la vigilanza sul contenuto delle trasmissioni redazionali (art. 91 segg. nuova LRTV).
Esistono tuttavia due notevoli differenze: la procedura non è diretta contro le emittenti (altrimenti ogni volta una quarantina di reti sarebbero implicate nell’infrazione commessa da una terza persona) e verte unicamente sul rispetto delle esigenze minime fissate dall’articolo 15e LDP (cpv. 3 e 3bis). La proceduta di vigilanza è diretta contro il partito avente diritto a un tempo d’antenna gratuito, ossia contro l’organo del partito ai sensi della LDP. Se un avente diritto a un tempo d’antenna non è una persona giuridica (come per es. i comitati d’iniziativa) la procedura dovrà rivolgersi contro la persona responsabile del messaggio (che deve essere designata precedentemente in virtù dell’art. 15d cpv. 3 LDP).
In linea di massima le competenze e le norme procedurali applicabili sono quelle previste dalla legge. In particolare, l’UFCOM può confiscare i proventi acquisiti in maniera illecita da un partito o da un comitato che abbia abusato a fini commerciali del tempo d’antenna gratuito accordatogli.
4 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
4.1 Ripercussioni per la Confederazione
La diffusione gratuita di messaggi politici in relazione con le votazioni non ha alcuna ripercussione finanziaria per la Confederazione, poiché i costi di produzione dei messaggi sono a carico dei partiti e comitati aventi diritto a un tempo d’antenna gratuito. I messaggi non sono finanziati né dalle casse della Confermazione, né tramite il ricavato del canone di ricezione.
Si deve tuttavia prevedere un certo aumento della mole di lavoro nell’ambito della vigilanza. Il volume di lavoro dell’Autorità indipendente di ricorso in materia di radiotelevisione (un organo di milizia composto di nove membri che esercitano la loro funzione a titolo accessorio conformemente all’art. 82 cpv. 1 LRTV) potrebbe aumentare considerevolmente. Nel 2006, l’Autorità di ricorso si è riunita sei volte per trattare 22 ricorsi (2005: esame di 21 ricorsi in cinque riunioni). Il volume supplementare di lavoro incombente all’Autorità di ricorso dipende, innanzi tutto, dal numero di messaggi politici che le emittenti le sottoporranno per esame preliminare; si tenga presente che ce ne saranno circa una decina per ogni votazione federale.
4.2 Ripercussioni per gli attori privati
Le emittenti detentrici di una concessione con partecipazione al canone sono tenute a mettere a disposizione gratuitamente una parte del loro tempo di trasmissione nelle ore di massimo ascolto. Appare tuttavia poco probabile che le disposizioni di legge possano provocare una notevole perdita di guadagno. Il tempo di diffusione dei messaggi precedenti le votazioni non sarà imputato alla durata massima della pubblicità e quindi non impedirà alle reti di diffondere i messaggi pubblicitari.