Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/78: Revisione della legge sulle derrate alimentari · 36 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 13Fedlex · Rapporto sui risultati

GASTRO AG, BL, FR, LU, SG, TI, GE e BS, Gastrosuisse e hotelleriesuisse temono che questo capoverso possa portare all’introduzione di un sistema a semaforo. Contestano energicamente il sistema vagliato dalla CE poiché suddivide le derrate alimentari in buone e cattive, tutelando eccessivamente i consumatori. Economiesuisse si aggancia a queste considerazioni, opponendosi all’eccesso di prevenzione e a obblighi maggiori in materia di caratterizzazione. PharmaSuisse e SMS chiedono la soppressione di tutto il capoverso adducendo motivazioni analoghe.

Capoverso 4 lettera a

SGV, VELEDES, SBKV, SFF e Proviande sono favorevoli alla soppressione di questa lettera perché implica un dispendio amministrativo eccessivo e temono l’introduzione di un sistema a semaforo.

Capoverso 5

L’inserimento di questa disposizione nella LDerr raccoglie il consenso esplicito di FIAL e SGCI. Il lavoro di ricerca necessario per poter fornire indicazioni rilevanti per la salute giustifica l’introduzione di un termine di protezione a livello di ordinanza. Se non fosse possibile definire un termine, ricerca e innovazione perderebbero di interesse. Sarebbe opportuno precisare questa disposizione o uniformarla a quella europea, visto soprattutto che secondo il rapporto esplicativo il termine da osservare è di sette anni, mentre l’articolo 26 del regolamento (CE) n. 1924/2006 lo fissa a cinque.

Le Cancellerie di Stato di BS e GE, Schweizerischer Obstverband, KVN e SMP considerano questo capoverso estraneo a una legge sulle derrate alimentari e ne chiedono lo stralcio.

Articolo 15 Restrizioni alla consegna e alla pubblicità di bevande alcoliche

GASTRO AG, BL, LU, SG, BS, TI, FR e GE, Gastrosuisse, SWBV, Société des encaveurs de vins suisses, Association nationale des coopératives vitivinicoles suisses, Interprofession suisse du vin, Fédération suisse des spiritueux, Association suisse du commerce des vins, Schweizer Brauerei-Verband e SMS sono favorevoli a questo articolo nella forma proposta.

EKAL, l’Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e di altre tossicomanie e Verein christlicher Fachleute im Rehabilitations- und Drogenbereich caldeggiano l’adozione di un articolo che preveda l’obbligo di offrire almeno tre bibite senz’alcol diverse che, a pari quantità, costino almeno il 10 per cento in meno della bevanda alcolica più economica. I partecipanti alla consultazione sostengono infatti che i prezzi hanno un influsso sostanziale sul consumo e che la maggior parte dei Cantoni ha adottato disposizioni analoghe, sebbene con impostazioni molto diverse. Un’uniformazione sarebbe quindi opportuna.

Capoverso 1

Secondo la Cancelleria di Stato di ZH, EKAL, l’Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e di altre tossicomanie e Croix bleue romande il termine «Abgabe» (consegna) è troppo generico e invitano a valutare alternative più incisive come «Inverkehrbringen» (immissione sul mercato) o «Abgabe und Weitergabe» (consegna e distribuzione).

Capoverso 2

Le normative in materia di pubblicità per le bevande alcoliche variano fortemente da un Cantone all’altro. Fachverband Sucht, Public Health Schweiz e Verein christlicher Fachleute im Rehabilitations- und Drogenbereich chiedono di uniformarle e suggeriscono di sostituire i capoversi 2 e 3 con il testo seguente: «La pubblicità e la sponsorizzazione di bevande alcoliche sono vietate».

Capoverso 3

EKAL chiede una rielaborazione di fondo di questo capoverso, segnalando in particolare che, per garantire il rispetto delle limitazioni alla pubblicità, le bevande senz’alcol non possono recare lo stesso brand (marchio) di quelle alcoliche.

Articolo 16 Sicurezza degli oggetti d’uso