Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/78: Revisione della legge sulle derrate alimentari · 36 pagine

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Articolo 2 Campo di applicazione

Senza essere esplicitamente invitato a farlo, un terzo dei partecipanti alla consultazione si è detto favorevole all’assoggettamento alla nuova legge dell’intera produzione alimentare («dalla stalla alla tavola»), ossia anche dei foraggi. Nove organizzazioni sono invece nettamente contrarie.

Capoverso 1 lettera b

PROVIANDE e SFF chiedono lo stralcio del passaggio «e all’informazione diffusa su di essi», sostenendo la legittimità di scegliere le informazioni in modo tale che siano favorevoli al prodotto. Rilevano inoltre l’onere sproporzionato che implicherebbe l’osservanza di questa disposizione.

Capoverso 2

Forschungsinstitut für biologischen Landbau vorrebbe escludere la trasformazione in fattoria affinché possa essere praticata anche in futuro.

Capoverso 3

Schweizerische Obstverband teme che il recepimento del diritto comunitario possa comportare la scomparsa di alcune specialità svizzere (ad esempio, secondo il diritto CE il succo di mele deve essere prodotto esclusivamente con le mele, mentre il diritto svizzero ammette un 10 per cento di succo di pere). La Cancelleria di Stato di BS vorrebbe attenuare le disparità di trattamento che ne potrebbero conseguire per i prodotti svizzeri.

Capoverso 4

VKMB, Pro Natura, WWF e SKS suggeriscono di esaminare l’eventualità di allentare le disposizioni legali per la commercializzazione su scala locale e di tenerne conto nel catalogo delle eccezioni.

Capoverso 4 lettera a

Secondo FIAL, SFF e PROVIANDE «l’impiego domestico privato» andrebbe sostituito con «l’uso proprio».

Capoverso 4 lettera b

VSKT, gli Uffici cantonali di veterinaria di LU e AG, le Cancellerie di Stato di GL, SH, AR, LU e VD e SBKV invitano a sostituire «l’impiego domestico privato» con «l’uso proprio».

Articolo 3 Esportazione e riesportazione

Groupement Suisse des Spiriteux de Marque appoggia una rielaborazione di massima di questo articolo in vista dell’introduzione del principio Cassis de Dijon. Teme in particolare che le piccole aziende non possano permettersi di mantenere due diverse filiere di produzione, una conforme alla legislazione elvetica, l’altra a quella estera.

Capoversi 2 e 3

FROMARTE ritiene che la normativa svizzera non debba contemplare disposizioni sull’importazione per altri Paesi. Chiede di stralciare il capoverso 2 e di estendere il capoverso 3 alle derrate alimentari oltre che agli oggetti d’uso.

Articolo 4 Derrate alimentari

Per i Verdi e SKS vi è il rischio che la rinuncia al principio positivo comprometta la sicurezza delle derrate alimentari in Svizzera. A titolo di esempio, citano il formaggio artificiale o sintetico. Economiesuisse, Schweizerischer Drogistenverband, FIAL e SGCI sono invece favorevoli a questa rinuncia poiché la nuova legge lascia più spazio alle innovazioni.

Pro Natura, SAG, Basler Appell gegen Gentechnologie, AefU, Swissaid, Ecologie libérale, Prudence OGM, StopOGM, SKS, VKMB e Greenpeace Schweiz propongono di introdurre un articolo ad hoc per la definizione delle nuove derrate alimentari (con riferimento all’articolo 7 capoverso 5 lettera a).