Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/78: Revisione della legge sulle derrate alimentari · 36 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati

Swisscarton affronta in modo esaustivo il problema della conoscenza della composizione degli imballaggi. Nella maggior parte dei casi non è disponibile alcuna informazione in merito e quindi a ogni passaggio devono essere rifatti i test. L’associazione afferma che spesso, per motivi pratici, la responsabilità della prova di conformità viene delegata ai produttori di alimenti. Swisscarton ritiene che su questo punto vi siano possibilità di miglioramento, in quanto non tutte le aziende sono abbastanza grandi per sottoscrivere accordi di pubblicazione delle informazioni e vi sono pertanto condizioni di base diverse.

Capoverso 2

Gli attori del commercio al dettaglio (MGB, Coop, Denner e IG DHS) e SKW vedono un grande margine di discrezionalità nell’applicazione della formulazione: «con un impiego normale o ragionevolmente prevedibile». Approvano in modo esplicito i distinguo fatti nel rapporto esplicativo.

Capoverso 3 lettera c

VKMB e SKS sollevano il problema degli imballaggi attirando l’attenzione sul pericolo di contaminazione delle derrate alimentari. Sottolineano che dovrebbero essere impiegati solo imballaggi sicuri e testati. Le due organizzazioni chiedono che il contenuto di tale lettera sia precisato nel senso di escludere qualsiasi possibilità di contaminazione dovuta agli imballaggi.

Capoverso 5

Il Laboratorio cantonale di URK e le Cancellerie di Stato di NW, UR e SZ propongono di inserire una nuova lettera (f) che reciti così: «stabilire metodi di verifica speciali per gli oggetti d’uso». Motivano la loro richiesta affermando che, in certi casi, la sola applicazione di metodi EN non è opportuna.

Articolo 17 Caratterizzazione e pubblicità

Secondo i Verdi questo articolo non è formulato in modo chiaro.

Capoverso 2

SKW non è d’accordo sul fatto che il Consiglio federale possa fissare requisiti anche in materia di pubblicità per gli oggetti d’uso. Secondo l’associazione, infatti, ciò esula da quanto previsto dal regolamento CE e, in ogni caso, dovrebbe essere sufficiente quanto previsto dall’articolo 19 capoverso 3.

Articolo 18 Obbligo di annuncio per le aziende

VELEDES ritiene che l’obbligo di annuncio vada introdotto per i casi di effettiva necessità e per prodotti specifici. L’associazione è contraria all’adozione di un obbligo generale di annuncio per tutte le imprese che si occupano di oggetti d’uso, ritenendolo eccessivo.

Le Cancellerie di Stato di TG e GE e il Laboratorio cantonale e l’Ufficio cantonale di veterinaria di FR propongono una formulazione dell’obbligo di annuncio vincolante per le aziende che si occupano di oggetti d’uso. Ritengono infatti illusorio attuare la legge sulle derrate alimentari se non tutte le aziende sono note e annunciate.

Articolo 19 Protezione dagli inganni

AGORA, SGPV, FIAL, VSGF, SGCI, DSM, economiesuisse, FRC, i Verdi, DEMETER e BIO SUISSE deplorano la soppressione del valore di tolleranza ed esigono ulteriori misure.

Capoverso 1

SKS, i Verdi e le Cancellerie di Stato di VD, NE e GE sono assolutamente favorevoli all’introduzione del divieto di inganno per determinati oggetti d’uso e ritengono anzi opportuna una sua estensione a tutti gli oggetti d’uso. EKK, il Laboratorio cantonale di FR, FRC, Pro Natura, Coop e WWF giudicano ottima la nuova regolamentazione. FDP, Coop, MGB, Denner, la Cancelleria di Stato di BS e SKW ritengono l’articolo positivo, pur intravedendo diversi problemi di esecuzione che potrebbero ancora essere evitati almeno in parte.