Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/45: Modificazione del Codice penale svizzero e del Codice penale militare concernente i simboli razzisti · 28 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo
Una norma che adempisse il mandato della mozione alla lettera comprenderebbe inevitabilmente molti termini giuridici imprecisi. Il rapporto del Consiglio federale del 25 agosto 200454 sull’estremismo, il dibattito parlamentare sulla petizione 04.2010 della Sessione dei giovani 2003 e la mozione 04.3224 della CAG-N55 dimostrano quanto sia difficile definire nozioni come «movimenti», «estremisti» o «che esalta la violenza». Sarà dunque quasi impossibile trovare un consenso su cosa sia da ritenere un simbolo estremista. Il ritratto di Che Guevara56, la A inserita in un cerchio57 o una bandiera di colore nero58 possono essere ad esempio ritenuti come tali? Oltre alla circostanza che tali simboli sono sconosciuti al pubblico o conosciuti soltanto in misura limitata, essi possono anche cambiare o essere sostituiti con altri simboli, facilmente confondibili con i primi. Lo stesso dicasi per i simboli che esaltano la violenza. Giubbotti bomber, anfibi o capelli rasati corti, molto diffusi negli ambienti di estrema destra, costituiscono già dei simboli che esaltano la violenza o sono soltanto dei fenomeni di moda59? Anche i simboli degli ambienti di estrema sinistra rischiano di porre i medesimi problemi. Ne fanno tra l’altro parte La Ricostruzione rivoluzionaria Svizzera (RAS; simbolo: stella a cinque punte su banda rossa), la Coordinazione anti-OMC e il Black Block, che si contraddistinguono per l’abbigliamento di colore nero, per essere mascherati e per portare con sé simboli caratteristici di cui fanno parte ad esempio bandiere, striscioni o stelle, di colore rosso, nero o rosso-nero oppure provvisti del simbolo anarchico (A maiuscola inserita in un cerchio).
Se il pertinente comportamento riguarda un ambito tutelato da un diritto fondamentale essenziale per la democrazia come la libertà d’opinione, è d’altronde particolarmente importante formulare una norma penale nel modo più preciso possibile.
54Cfr. FF 2004 4433 segg.
55Boll. Uff. 2005 N 166 segg.; Boll. Uff. 2005 S 641 segg.
56Ernesto Rafael Guevara de la Serna, detto Che Guevara (* 14 maggio 1928 a Rosario, Argentina;
† 9 ottobre 1967 a La Higuera, Bolivia) era un medico argentino e rivoluzionario cubano, politico e capo della guerriglia. Che Guevara, oltre a Mao Zedong, teorizzò il metodo, la strategia e la tattica della moderna lotta di guerriglia e tentò, con risultati alterni, di attuare le sue tesi rivoluzionarie anche nella prassi.
57Simbolo degli anarchici.
58Ulteriore simbolo degli anarchici.
59Degli ambienti di estrema destra della Svizzera fanno parte diversi gruppi e movimenti come Vérité
et justice, Avalon, il Partei National Orientierter Schweizer (PNOS; simbolo: vecchia bandiera svizzera con una stella del mattino), la Nationale Ausserparlamentarische Opposition (NAPO), gli skinhead con gruppi ben noti come Schweizerische Hammerskins (SHS; simbolo: due martelli incrociati), Blood & Honour (simbolo: triskele/testa di morto con C18) e Morgenstern (simbolo: croce svizzera con due stelle del mattino incrociate sullo sfondo). Mediante tutta una serie di emblemi, in parte ben riconoscibili, tali movimenti definiscono la loro identità sociale. Gli abiti e il taglio di capelli degli skinhead sono particolarmente vistosi. Un particolare tipo di musica dal ritmo duro e aggressivo costituisce un elemento chiave dell’immagine di questo movimento. La musica è un importante fattore di coesione di questa subcultura e riveste un ruolo importante per il reclutamento di nuovi adepti nonché per la formazione e il consolidamento dei gruppi. I testi musicali degli ambienti di estrema destra sono incentrati soprattutto su tematiche xenofobe e razziste che suscitano o risvegliano sentimenti di ostilità. A seconda della situazione questo tipo di musica funge anche da catalizzatore per la predisposizione alla violenza. Cfr. in merito il rapporto 2006 sulla sicurezza interna della Svizzera, pubblicazione dell’Ufficio federale di polizia, maggio 2007, pag. 20 segg.; consultabile all’indirizzo Internet:
<http://www.fedpol.admin.ch/etc/medialib/data/sicherheit/bericht_innere_sicherheit.Par.0044.File.t mp/i_s01_s92.pdf>.